Istituzioni vs cittadini: è crisi sociale

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Le varie proteste dell’ultimo periodo in tutta Europa contro le restrizioni dei rispettivi governi.
Scontri registrati a Berlino, Monaco, Stoccarda, Dortmund. Ad Alexanderplatz, nella capitale tedesca, più di mille dimostranti hanno preso parte ad una manifestazione, ai margini della quale si sono registrati scontri tra la polizia in tenuta antisommossa e i contestatori.
Come riporta la Welt, 86 persone sono state fermate. Almeno 30 fermi anche davanti al Reichstag. A Berlino sono vietati gli assembramenti di più di 50 persone. Diverse persone sono rimaste ferite negli scontri tra la polizia e i manifestanti contro il lockdown a Trafalgar Square, a Londra. Alla manifestazione hanno preso parte migliaia di persone. Alcune di loro si sono scontrate con gli agenti anti-sommossa.
Informareonline-3Due arresti da parte della Digos a Napoli. Sono stati processati per direttissima e condannati a un anno e 8 mesi e a un anno e due mesi con pena sospesa con l’accusa di violenze, danneggiamenti e resistenza. A Napoli non c’era la discriminante no mask, non vi erano presenti frange negazioniste, bensì tutto era stato organizzato dalle associazioni di commercianti della città in maniera assolutamente pacifica. Il tutto è degenerato come successo nelle altre città d’Europa. Svizzera, Inghilterra, Francia, Germania ed anche Napoli.
In ogni caso i media europei parlano di cani sciolti che avrebbero generato le violenze durante le manifestazioni di piazza. Per la situazione di Napoli il The Guardian parla di “antilockdown protesters”. I media italiani e locali invece la pensano diversamente: secondo loro si tratta di hooligans e di clan camorristici. Comuni denominatori utilizzati dalla narrazione mediatica nazionale quando si parla del capoluogo campano.
Informareonline-4L’Europa è in bilico, la salute pubblica del vecchio continente è a rischio così come l’economia della comunità stessa. I ceti ai margini rischiano di essere spazzati via dalla pandemia globale, gli ospedali sono al collasso. La Campania rischia di pagare anni e anni di tagli alla salute pubblica, così come l’Italia tutta. Mentre le distanze fra istituzioni e cittadini aumentano sempre di più, siamo sull’orlo di una grande crisi sociale.
di Matteo Giacca
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