Isole “Covid free”: il Sud si mobilita per il turismo estivo

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L’estate 2021 è ormai alle porte, la seconda al tempo dell’emergenza Coronavirus. Cosa dobbiamo aspettarci dai prossimi mesi? Quali sono gli scenari che ci troveremo ad affrontare e quali le scelte che prenderanno i decisori politici e gli esperti riguardo la situazione pandemica della stagione estiva?

Tanti punti interrogativi e poche risposte almeno fino ad oggi. Per schiarirci le idee il governo italiano ha dichiarato di lavorare per un’estate Covid-free, con il pass verde per i viaggi, valido anche per i turisti extra-Ue, e le isole minori tutte immunizzate.

A partire da ieri, 7 Maggio, è iniziato il piano di vaccinazione delle Isole minori in Italia, con le prime somministrazioni all’isola di Capraia e alle Eolie. Lo ha reso noto il commissario straordinario all’emergenza Covid, il Generale Francesco Paolo Figliuolo, al termine di un vertice in video conferenza a cui hanno partecipato l’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori (ANCIM), i Sindaci dei Comuni insulari minori, vari ministri e il capo della Protezione civile Curcio.

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Della campagna vaccinale delle isole minori in realtà si parlava già da settimane e la pianificazione era stata avviata lo scorso 19 marzo, con la predisposizione di un piano prudenziale destinato a programmare misure d’intervento efficaci per aree isolate e le isole minori, difficili da raggiungere e dotate di presidi sanitari minimi. Attraverso periodici confronti con gli enti locali si è approntato il piano finale con l’obiettivo di arrivare ad avere anche in Italia isole Covid free entro la prossima stagione estiva, in modo da rilanciare anche il turismo.

Il piano nazionale per le Isole fa parte di una strategia più ampia che prevede anche l’introduzione del cosiddetto green pass per vaccinati e testati covid da metà maggio, che darà poi il via al pass a livello europeo che permetterà di nuovo la circolazione di persone e turisti nell’Unione Europea con minore rischio. Come avverte il commissario straordinario Figliuolo però, l’applicazione effettiva del Piano vaccini per le Isole dipenderà molto dalla disponibilità di dosi sufficienti. La priorità nazionale, infatti, resta quella di mettere in sicurezza le persone anziane e quelle fragili.

In Sicilia, dopo Salina, si passerà ad Alicudi, Filicudi, Stromboli, Vulcano, quindi Panarea e Lipari, che ha il maggior numero di residenti. “L’obiettivo è di fare in modo di avere le Eolie Covid free in quindici giorni”, ha spiegato il commissario all’emergenza Covid dell’Isola.

Per vaccinare l’intera popolazione adulta sulle Isole minori si punta molto sul vaccino a singola dose di Johnson & Johnson, per arrivare a vaccinare tutti i cittadini nel più breve tempo possibile. “Il programma vaccinale per le isole minori si avvarrà di un efficace dispositivo logistico-operativo e si concentrerà sulla vaccinazione di massa delle singole isole, per ridurre il numero di viaggi necessari al trasferimento dei vaccini e degli assetti sanitari per la somministrazione”, spiegano dalla struttura commissariale nazionale.

Il piano ha l’obiettivo di rilanciare il turismo estivo italiano seguendo le orme del piano strategico adottato dalla Grecia, dove il governo ha varato da tempo una strategia per arrivare a Giugno con tutti gli abitanti delle isole minori già vaccinati. Un obiettivo che va reso però compatibile con la direttiva impartita in conferenza stampa dal premier Draghi: “la priorità è spingere al massimo sulla vaccinazione degli anziani over 70”.

di Chiara Gatti

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