L’ironia contro gli insulti

Marek Hamisik con la maglietta di Isaia

La campagna di Isaia sostenuta anche da Marek Hamsik

 

Lo stereotipo che combatte i pregiudizi, gli insulti di ogni domenica sfidati da una sana ironia, prima ideata dall’impresa Isaia, poi promossa dalla redazione di “Informare” e sposata infine dal capitano del Napoli Marek Hamsik.

È un’idea controcorrente quella della sartoria napoletana, un brand partenopeo diffuso in tutto il mondo, attraverso cui Gianluca Isaia, imprenditore e tifoso ovviamente del Napoli, ha provato a lanciare un messaggio sociale e sportivo in risposta a quel razzismo territoriale del quale ci stiamo quasi assuefacendo. Su queste magliette sono stampati alcuni dei cori che il popolo napoletano incassa in tanti stadi italiani, come ad esempio “Lavali col fuoco” e il becero “Colerosi e terremotati”. Sul retro però la risposta è geniale: ’A mamma d’ ‘e sciem è sèmpe prèna” (“La mamma degli scemi è sempre incinta”, per i poco pratici di napoletano). Le magliette hanno sfilato all’ultimo Pitti Uomo di Firenze riscuotendo un grande successo. Ma da cosa nasce questa iniziativa? Lo abbiamo chiesto a Gianluca Isaia che ci ha svelato anche le possibili nuove magliette in caso di scudetto del Napoli.

Cosa significa per lei il fatto che anche il capitano del Napoli abbia sposato la sua campagna contro gli insulti “antinapoletani” negli stadi?
«Sono molto felice che lui abbia compreso l’ironia e abbia capito il messaggio che ho provato a trasmettere con questa nostra iniziativa. Di questo ne sono veramente orgoglioso».

Il contenuto delle sue magliette ha una connotazione sociale e sportiva ma cosa intende trasmettere davvero a chi decide di indossarla o ne legge semplicemente le frasi?
«Agli scemi bisogna rispondere non con violenza o abbassandosi al loro livello, bensì sorridendo e prendendoli in giro. Il messaggio delle nostre magliette ha connotazioni ironiche perché in questi casi l’ironia è sempre la miglior arma con cui rispondere, facendosi un sorriso come già fatto da qualche gruppo di nostri tifosi».

Già ha pensato a quale frase stampare sulle magliette se il Napoli dovesse vincere lo Scudetto?
«Sicuramente cavalcherei la frase del momento: l’insensibilità del Napoli e il bidone dell’immondizia al posto del cuore dei napoletani. Io stimo tantissimo Buffon nonostante giochi nella Juve, ma con quell’uscita nel post partita di Real Madrid-Juve a mio avviso ha sbagliato e presto lo capirà, a meno che non l’abbia già fatto. Scudetto? Ci ho sempre creduto e ci credo ancora di più dopo la vittoria avvenuta contro la Juventus. Le cose succedono e non sono mai causali».

di Fabio Corsaro

Tratto da Informare n° 181 Maggio 2018

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali. Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!