Nasce nel comune di Pomigliano d’Arco (NA) “Io non ti pago“, la campagna di sensibilizzazione contro i parcheggiatori abusivi.

Un fenomeno sempre più diffuso nella nostra regione (sporadico o del tutto assente in altre), frutto della creatività partenopea, quello dei parcheggiatori abusivi. Un business estremamente proficuo, nelle mani della criminalità organizzata, lasciato proliferare come se nulla fosse.

Perchè, diciamocelo, l'”offerta a piacere” fa ormai parte del folklore. Anche se consiste in una vera e propria estorsione, con tariffe definite che vanno da pochi euro fino a banconote di piccolo taglio, per le vie più affollate.

Secondo il dossier presentato dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, il business impegna 2.400 parcheggiatori abusivi (di cui l’85% pregiudicati e il 55% legati a clan) che arriverebbero a guadagnare cifre fino a 6.000 euro al mese.

Proprio Borrelli, è stato più volte aggredito e minacciato da parcheggiatori abusivi. L’ultimo episodio a novembre, nei pressi del Teatro Bellini per aver tentato di video-denunciare la situazione. E’ lui, insieme a Marco Gaudini dei Verdi e lo speaker di Radio Marte Gianni Simioli, il fondatore della pagina facebook “Io odio i parcheggiatori abusivi”. L’idea, positiva, era quella di raccogliere denunce e segnalazioni, anche se utilizzando linguaggio, quello dell’odio, sicuramente poco idoneo.

Per la prima volta, la campagna di sensibilizzazione lanciata dalla pagina, “‘Io non ti pago” è stata adottata dalle forze dell’ordine.

In particolare, dalla polizia municipale di Pomigliano d’Arco, guidata dal Comandante Luigi Maiello (noto per aver smascherato il “metodo Moccia“).

 informareonline-parcheggiatoriabusivi

I vigili di Pomigliano hanno fatto un salto di qualità enorme abbracciando una guerra di civiltà e di legalità che dovrebbe essere propria di ogni comune.” – ha dichiarato il consigliere regionale Borrelli.

Voglio ringraziare pubblicamente il comando di Pomigliano che ha preso la lotta molto seriamente. Hanno invitato, infatti i cittadini a segnalarli con foto su Messenger. Grazie all’aiuto della comunità e delle telecamere di sorveglianza ne sono stati beccati già parecchi, segno che se si combatte i risultati arrivano.” – ha aggiunto.

Mi auguro che il loro esempio possa essere seguito da tante città. Per debellare questa vergognosa piaga c’è bisogno di una lotta serrata e senza lotta. Più ‘soldati’ avremo più possibilità avremo di vittoria”.

di Giorgia Scognamiglio

 

 

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