“Io Dalí”: il PAN dedica una mostra al celebre artista catalano

Mostra "Io Dalì" al PAN - Photo credit Maria Grazia Scrima

«Non smetto mai di lavorare e di riflettere: sono sempre in fermento». È quanto Salvador Dalí affermava di se stesso ed è senz’altro una delle frasi autoreferenziali che meglio descrive la straordinaria e poliedrica personalità dell’artista catalano, tra i più grandi e discussi del Novecento. Dopo una breve parentesi surrealista (fu escluso dal movimento a causa delle sue simpatie per i regimi di destra), declinò tutta la sua produzione artistica in modo individualista e provocatorio. «Non aver paura della perfezione: non la raggiungerai mai». È un assunto valido per chiunque. Detto da lui, però, ha una connotazione differente. Pochi artisti come Dalí riescono a far parlare di sé anche se non ci sono più. Dal 1 marzo al 10 giugno 2018 il Palazzo Arti di Napoli accoglie la mostra “Io Dalí” che, per la prima volta, analizza, attraverso dipinti, disegni, fotografie e riviste, il modo in cui il pittore ha esplorato le varie forme d’arte in modo sempre originale, senza mai ripetersi. I video che mostrano Dalí al lavoro o semplicemente mentre parla, contribuiscono ad evocare l’immagine onirica e surreale delle sue opere, così come i baffi più famosi della storia dell’arte, che hanno reso l’artista catalano un’icona indimenticabile e di fama mondiale. Figure antropomorfe si alternano allo stile classicheggiante che omaggia l’arte di tutti i tempi senza mai, però, compiacere questo o quell’artista.

 

 

La mostra, curata da Laura Bartolomè e Lucia Moni, è stata fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, e nasce in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí. La direzione generale è di Alessandro Nicosia, presidente di C.O.R. (Creare Organizzare Realizzare) ed è supportata dal Ministero della Cultura spagnolo, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e l’Istituto Cervantes. «Considero la televisione, il cinema, la stampa, il giornalismo alla stregua di grandi strumenti moderni di svilimento e di rincretinimento delle folle, ma adoro utilizzarli perché, dal punto di vista pratico, dopo ci sono più persone che corrono a Dalí e i quadri si vendono più cari. E allora, visto che esistono, sarebbe del tutto sciocco non approfittarne, tutto qua». Questo era Salvador Dalí: un artista che voleva stupire, e lo faceva in modo incredibilmente spudorato, semplicemente affermando se stesso, senza mai, probabilmente, riuscire a capire chi fosse realmente.

di Teresa Lanna
Foto di Maria Grazia Scrima

Tratto da Informare n° 180 Aprile 2018

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.