INTERVISTA. Stefanelli, un faro sulla scena musicale napoletana

Gianrenzo Orbassano 03/07/2024
Updated 2024/07/03 at 2:45 AM
5 Minuti per la lettura

Spazio alla musica, con uno sguardo alla scena napoletana, su Informare. Oggi raccontiamo il prossimo album in uscita di Stefanelli, musicista, autore e producer, diplomato al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli in Musica Elettronica e Nuove Tecnologie.

L’ultimo brano uscito si chiama “Andiamo avanti” e sarà nel progetto dell’album. Dopo l’esperienza con la band Kafka sulla spiaggia (Octopus Records – 24Grana), ha collaborato, come bassista, al progetto Blindur. Nel 2021 pubblica per Dischi Rurali, No Coffee, il suo primo EP totalmente autoprodotto che viene selezionato dal Reset! tra le migliori proposte emergenti del panorama italiano. Noi lo abbiamo chiamato per farci dire di più sulla musica che ha ultimamente proposto su tutte le piattaforme di streaming.

“Andiamo avanti” è il nuovo singolo di Stefanelli

Intervista a Stefanelli: è online il nuovo singolo “Andiamo avanti”

Partiamo dall’ultimo singolo “Andiamo avanti”. Un invito a trascorrere le notti fino alla fine. Com’è la Napoli in musica di notte tu che la frequenti e la descrivi?

“Napoli di notte funziona di più rispetto a Napoli di giorno. Paradossalmente. C’è molta meno affluenza e i luoghi più particolari sono facilmente accessibili. E poi, di notte, c’è una marea di personaggi che abitano la città. Questo mondo mi affascina fin da quando ero piccolo. Mio fratello all’epoca lavorava negli Angels of Love, la crew di riferimento quando si parlava di festini e discoteche, quindi al mondo notturno sono abituato. In “Andiamo avanti” quindi volevo raccontare di queste notti dove si girava da bar a bar fino a quando non ce la facevi più (ride, ndr). Le notti passate in adolescenza erano così, segnate tra i ritmi degli anni ’90, Angels of Love e Chemical Brothers. Ovviamente, sognando Bristol. L’epicentro di quella musica”.

Ph. Marco Balestrieri

“Andiamo avanti” e “Un ricordo” è solo l’inizio di quello che sarà un album. Cosa ci dobbiamo aspettare? Hai intenzione di restare nell’electro lo fi o ci saranno sorprese? Chi ha collaborato per il reparto grafico del progetto?

“I due pezzi che hai citato fanno parte un album che vedrà la luce a fine del 2024. Sicuramente presenterà l’elettronica, i sinth e le batterie che portano al groove. Metterò un piede nel cantautore, con tutte le cautele del caso. Ma nel mio retaggio esiste anche quello. Insieme a me ha collaborato Marco Balestrieri, un grande appassionato di arti multimediali e nonché musicista nel comparto elettronico. Nel lavoro grafico c’è una foto reale e un oggetto 3D”.

Stefanelli: “Napoli oggi è un faro per la musica, ma bisogna conservare l’onestà di chi si è”

Come descriveresti la scena musicale attuale a Napoli e quale ruolo pensi che giochi nel panorama musicale italiano?

“Napoli oggi è un faro, viene tenuta in considerazione anche da X-Factor che organizzerà la finale a Piazza del Plebiscito, un evento aperto. Credo che ci siano dei progetti napoletani che si stanno aprendo alla scena internazionale. Penso a Fabiana Martone che collabora con L’Impératrice, oppure ai Nu Genia, tutto il mondo del soul anni ’70. Penso ai Riva, a Peppoh e al La Maschera, al ritorno dei 24 Grana. Questo è il momento di esserci. Dobbiamo essere felici. Noto che però non ci sia una forma canonica, ma tutto è suscettibile alla nuova tecnologia del momento. Però sento che anche con la mia musica volevo essere onesto con me stesso e ho cercato quindi ad avvicinarmi a quel mondo. Fare questo tipo di scelte, magari originali, ti mette un faro addosso. I Thru Collected sono un esempio di scelte originali, ad esempio. L’idea valida alla base è essere onesti”.

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