Spesa Sospesa

INTERVISTA. “Spesa Sospesa”: il progetto di solidarietà circolare di Davide Devenuto

Giovanni Iodice 10/03/2023
Updated 2023/03/10 at 12:22 PM
8 Minuti per la lettura

Spesa Sospesa” è il progetto di solidarietà circolare di Fondazione Lab00 ETS, nato nel 2020 per sostenere persone in difficoltà economica e sociale anche temporanea. Un modello virtuoso e sostenibile che grazie alla piattaforma digitale Regusto, partner strategico, tecnologico e co-fondatore del progetto, permette di gestire le transazioni di beni di prima necessità garantendo la massima trasparenza attraverso la digitalizzazione e tracciabilità dei flussi.

Attraverso la piattaforma Regusto le imprese alimentari e non alimentari, catene di distribuzione e produttori locali possono donare i prodotti in eccedenza o in scadenza, ma anche venderli a prezzi sociali contribuendo così alla lotta allo spreco e all’impatto ambientale. La tecnologia blockchain di Regusto fornisce trasparenza e garanzie a tutti i soggetti coinvolti, tracciando i prodotti e certificando gli impatti positivi generati grazie al mancato smaltimento del prodotto (es. n. pasti equivalenti distribuiti, CO2 risparmiata, acqua risparmiata, ecc).

Specifici algoritmi proprietari applicati a ogni transazione consentono di documentare e rendicontare i ritorni concreti per le imprese e per il territorio in chiave di benefici ambientali e sociali. Da inizio progetto sono stati raccolti più di 1,4 milioni di euro e i pasti distribuiti sono stati oltre 4,9 milioni. Sono state transate 3.131 tonnellate tra alimenti e altri beni di prima necessità consegnati direttamente a chi ne ha più bisogno ed è stata evitata l’emissione di oltre 4.000 tonnellate di CO2. Obiettivo raggiunto anche grazie al supporto di aziende e partner del progetto come Sorgenia, Sole365, Hexa Credit, Iveco Group e Haleon. I comuni che hanno conferito il patrocinio al progetto a oggi sono 26.

Tra questi: Alessandria, Afragola (NA), Catanzaro, Città di Castello (PG), Gioia del Colle (BA) Granarolo, (BO), Milano, Molfetta (BA), Magione (PG), Napoli, Narni (PG), Roma, Perugia e una rete di Comuni dell’Appennino Parma Est e Pademontana Parmense. Nel corso dell’intervista, l’attore Davide Devenuto, tra i fondatori, ci racconta nel dettaglio il progetto e le finalità.

“Spesa Sospesa”, un progetto virtuoso che porti avanti da diverso tempo. Innanzitutto, come e da dove nasce l’esigenza di avviare un progetto del genere?

Siamo nati il 15 marzo 2020, eravamo in casa, tutti terrorizzati. Un socio dell’iniziativa mi contattò per farmi gli auguri di compleanno; chiacchierando, ci siamo detti di poter restare in casa senza fare nulla. Abbiamo iniziato a mettere insieme i pezzi di ciò che sembrava più alla nostra portata per tenere attivo il desiderio di dare una mano. Abbiamo avuto riscontro abbastanza velocemente.

Ad oggi, quale bilancio intendi tracciare in riferimento ai traguardi imposti inizialmente dal progetto?

Non ci eravamo dati delle soglie di successo. Dopo una settimana avevamo il patrocinio del Comune di Napoli, il supporto di Sorgenia, azienda con una grande sensibilità verso il sociale e l’ambientale, che rappresentano i punti principale del progetto, dando una solidità immediata al progetto. Abbiamo raggiunto numeri enormi a seguito di una telefonata tra amici per un compleanno. Possiamo fare tantissimo.

Quanto ed in cosa ti ha cambiato, a livello personale, l’esperienza del progetto “Spesa Sospesa”?

L’allora sindaco di Napoli Luigi De Magistris è stato il primo a dare il patrocinio all’iniziativa; siamo partiti contemporaneamente in più realtà. Io e Serena eravamo a Napoli in quel periodo; il mio amico a Milano, i ragazzi della piattaforma tecnologica del progetto a Perugia. Ho imparato tantissime cose all’interno della realtà del terzo settore, venendo da un mondo completamente diverso. Dobbiamo fare comunicazione per far sapere che esistiamo; coinvolgere le aziende per avere supporto. Ho imparato cose che non avrei imparato facendo soltanto il mio lavoro. Quando ti occupi di altri succedono cose magicamente, che danno energia, entusiasmo. È un insieme di soddisfazioni e stimoli che, in altre situazioni, è difficile averli. Confrontarsi con realtà diverse socialmente, economicamente e lavorativamente è uno stimolo in più.

Quali sono i prossimi traguardi che intendi raggiungere attraverso il progetto “Spesa Sospesa”?

I margini di crescita del progetto sono enormi. La nostra attività di raccolta fondi, di donazioni, dovrebbe diventare quasi nulla perché deve essere un costume e una abitudine creare ricchezza, valore, recuperando lo spreco. È la cosa più sana per il pianata; la percepiamo come un qualcosa intelligente da fare; deve diventare una abitudine culturale. Ci vuole tempo perché prenda piede. L’obiettivo è quello di trasformare più spreco possibile in risorsa ed essere meno dipendenti dalle donazioni in denaro.

Qual è la città che meglio risponde, in termini di adesione, al progetto, ad oggi, e per quale motivo secondo te?

A Napoli la risposta è stata immediata più che in altri posti. Le relazioni che abbiamo creato sul territorio con le Istituzioni, con Emergency, sono state molto importanti. Con il passare del tempo, abbiamo cambiato collaboratori su Napoli, ora siamo con la Croce Rossa. Napoli è una città in cui l’assistenza è fatta in un modo meno organizzato di come lo facciamo noi (ad esempio con il “panaro”, in modo più spontaneo. Le relazioni sociali sono più vive, realistiche. In questo momento, però, più attivo è il territorio di Milano, dove c’è una grandissima cultura verso queste tematiche. Qui già da anni si riscontra una cultura simile; è un territorio fertile. C’è tanta organizzazione nel terzo settore, rivolta alle famiglie disagiate. Napoli non ne ha bisogno tanto perché la gente si aiuta spontaneamente senza passare per una piattaforma tecnologica.

Qual è la tua opinione rispetto all’impatto che il progetto ha avuto non soltanto sulla popolazione e sul mondo delle istituzioni, anche locali?

Abbiamo ricevuto tantissimo supporto dalle Istituzioni nel momento di maggiore emergenza; ne vorremmo ricevere molto di più. Lo strumento tecnologico che mettiamo a disposizione potrebbe essere utile per tanti; per cui è bene che anche un comune oppure le Istituzioni in generale facciano un passo; organizzare un confronto con le aziende.

Sei protagonista di una carriera che va dal cinema alla televisione. Arriva il progetto “Spesa Sospesa”. Che bilancio, invece, ti senti di tracciare, ad oggi, dal punto di vista professionale?

Questa è la fase del bilancio. Grazie all’esperienza di “SpesaSospesa” ho imparato tantissimo cose, un nuovo modo di lavorare che vorrei portare in altri ambiti. Continuo intanto tante attività parallele. In questo momento è difficile dire se ho delle fatto scelte giuste o sbagliate. Mi piace l’idea di essere sempre in movimento ed alla ricerca: è spaventoso per tutto ma nutriente, mettersi in gioco da ragazzi è molto facile.

Se ti fosse proposto, quale sarebbe un ulteriore progetto da portare avanti? In particolare, in quale ambito?

Un’altra area non esplorata in concreto è la cucina: mi piace cucinare, è una passione che condivido con Serena. Ogni tanto pensiamo ad aprire un qualcosa di nostro. Vorrei, nel mio settore, fare qualche ruolo diverso rispetto a quelli fatti fino ad ora.

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2 Commenti
  • Ho visto in TV la Vostra iniziativa di spesa sospesa per l’aiuto alla comunità in difficoltà, se vi è possibile desidero essere contattato al seguente numero 3333011636.

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