Mariapia

INTERVISTA. Nel profondo “Blu” delle nostre paure: l’ultimo brano di Mariapia

Gianrenzo Orbassano 24/12/2022
Updated 2022/12/24 at 9:41 PM
4 Minuti per la lettura

Quando dalla provincia si solleva una voce, noi di Informare non possiamo rimanere indifferenti. Ecco perché abbiamo deciso di contattare Mariapia. Una cantautrice che, con l’ultimo brano “Blu“, ha dato una netta direzione al suo percorso, disegnandolo guardandosi nel profondo. Nel profondo blu delle nostre paure, appunto.

Maria Pia De Lellis, aka Mariapia, propone un netto distacco dalle “credenze” musicali del momento. Ci suggerisce di non fermarci a contemplare i soliti monumenti del cantautorato italiano. E nel brano Mariapia lo dice chiaramente: «La vita è una danza/non mi dire niente/ Ne ho già abbastanza dei maestri».

“Sono entrata nelle viscere più profonde della mia sensibilità”

Mariapia è nata nel 2000, in un paesino in provincia di Caserta. Amandola fin da bambina, si avvicina alla musica con i Nirvana. Nel suo mondo, fondamentali sono state le figure di Kurt Cobain, Levante, Maria Antonietta e Lana del Rey che l’hanno spinta a prendere lezioni, a cantare e scrivere le sue prime canzoni. «Ricordo che scrissi la mia prima canzone a 15 anni. Era orrenda, terrificante. Tant’è che rifiutai di scriverne altre per un po’ di anni. Ma poi, come tutte le cose che devono accadere, arrivò “Via te”, che per me fu un grande risveglio, tanto travolgente da spingermi a registrarla e a continuare a seguire uno dei miei sogni più grandi… quello di fare musica».

Maria Pia De Lellis, in arte Mariapia, è su Spotify con il suo nuovo brano “Blu”

Nel 2020 dà inizio al suo progetto musicale e, con la collaborazioni di Francesco Damiani e
Danilo Leone, pubblica singoli quali appunto “Via te”,“Un giorno migliore” e “Distratta” che potete ascoltare cliccando qui. Oggi, dopo quasi due anni da “Distratta“, esce un nuovo brano con la distribuzione di Aurora Dischi. La canzone si chiama appunto “Blu ” ed è stata prodotta da ALIFE (Giuseppe Cirioli).
«Questa canzone mi ha permesso di entrare nelle viscere più profonde della mia sensibilità, mi ha permesso di guardarmi, ascoltarmi, accettare il mio timore, le mie paure, il mio dolore, il mio colore blu e riconoscermi per quella che ero o non ero più, e penso che sia proprio questo passaggio fondamentale a permetterci di crescere ed imparare ad entrare davvero in contatto con noi stessi». Da questa premessa abbiamo posto alcune domande a Mariapia in merito alla sua nuova canzone.

Mariapia: “Blu è stato l’incontro che dovevo fare con l’altra me”

Mariapia, Blu ti ha permesso di scoprire qualcosa ancora di inesplorato in te?

«Con Blu è stato come guardarmi allo specchio, è stato l’incontro che dovevo fare con l’altra me, l’affronto, il distacco, il guardarmi da fuori per capirmi fino in fondo dentro. Stavo male e avevo il bisogno di accettarlo, di dirmelo».

Ti ricordi quando hai messo le basi per scrivere “Blu”?

«Avevo bisogno di essere sincera con me stessa, e scrivere me lo permette sempre. Blu è nata nel periodo di lockdown in cui ci trovavamo nel 2021, quella mattina facevo colazione e guardavo un documentario sulla vita di Picasso, furono quei volti cupi, doloranti,malinconici a farmi sentire ispirata, mi sentivo come loro e quindi anche molto compresa. “Blu” è un brano introspettivo e malinconico, il sound urban e l’arrangiamento in chiave ballad vogliono diventare un tutt’uno con parole profonde e sincere , frutto di esperienze passate, momenti felici e non, in un racconto che ha come destinatario me stessa».

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