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INTERVISTA. Napoli e Pnrr, Manfredi: “Una nuova narrazione per la città”

Antonio Casaccio 05/06/2023
Updated 2023/09/10 at 5:13 PM
5 Minuti per la lettura

La festa di Napoli non è solo legata alla vittoria dello scudetto, ma passa anche dal lavoro assiduo dell’amministrazione guidata da Gaetano Manfredi. I finanziamenti del PNRR e i tanti progetti insistenti su Napoli continuano ad essere la priorità per il Sindaco, fiducioso di riuscire a far emergere una nuova narrazione del capoluogo campano. Lo ha ribadito nel corso del convegno “Il ruolo delle imprese edili nella prevenzione delle infiltrazioni mafiose nel PNRR”, organizzato dalla Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane (FAI).

Il luogo del dibattito è estremamente indicativo, come spiega il sindaco Gaetano Manfredi: «L’Albergo dei Poveri è uno dei più grandi progetti del PNRR, parliamo di un finanziamento complessivo di 130 milioni di euro. A Napoli abbiamo appalti per un totale di quasi 2 miliardi di euro, questi rappresentano sì una grande opportunità per la Città ma anche una ghiotta occasione per alcuni. Dobbiamo fare in modo che il sistema delle imprese sia solido e trasparente: è questo il tema decisivo».

Un’analisi che il primo cittadino fa davanti al Procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, tra i relatori del convegno. Il sindaco Manfredi e la sua giunta sono pronti alle sfide del PNRR, anche se la fiducia che proviene dalla Città non può essere equiparabile a quella dei piccoli comuni stracolmi di fondi. «Nella Città metropolitana abbiamo progetti per centinaia di milioni di euro in comuni molto più piccoli rispetto a Napoli, in cui la redazione delle gare può essere più problematica, ma sono fiducioso soprattutto perché tanti amministratori hanno deciso di affidarsi ad Invitalia come stazione appaltante», afferma il sindaco.

Una fiducia che però si interrompe quando si va a spulciare il dettaglio delle imprese che hanno ottenuto i lavori per i progetti del PNRR, su questo punto il sindaco di Napoli lancia un allarme che se confermato sarebbe di estrema gravità. «Il tema è che abbiamo una mole di lavori appaltati che non è proporzionata alla capacità di realizzazione delle nostre imprese – afferma Manfredi. Ho il fondato sospetto che alcune imprese abbiano preso lavori ben oltre la propria capacità e questo potrebbe essere un problema sulla realizzazione finale dell’opera. L’altro allarme viene dai subappalti a cascata regolamentati dal nuovo codice, che potrebbero portare all’intervento di operatori non qualificati o poco trasparenti».

Un futuro migliore per Napoli non passa solo dai risultati sportivi, il PNRR significa soldi (tanti soldi) e opere pubbliche che resteranno alla collettività. I progetti potranno restituire servizi e spingere Napoli verso una vittoria non più solo calcistica.

L’INTERVISTA A GAETANO MANFREDI

Cosa sta vivendo la città di Napoli dopo lo scudetto e il PNRR?

«È un momento molto importante per la Città, siamo in una fase di ripresa e crescita economica, le quali possono agevolare un processo di trasformazioni. In questo bel periodo però è bene tenere a mente i valori della legalità, il nostro impegno è stare vicino alle imprese sane. La rete antiracket e antiusura può essere di certo un fattore di sostegno per il nostro lavoro».

È tempo di una nuova Napoli?

«Napoli sta godendo di una nuova centralità, soprattutto culturale. Credo siamo arrivati al punto di una nuova narrazione per la Città, ma tutto ciò va governato con organizzazione e una crescita che provenga dall’intero sistema. Non possiamo dare tutte le responsabilità alle iniziative individuali, a questa mentalità va sostituita un’iniziativa di sistema. Ce la stiamo facendo e ci auguriamo che vada al meglio».

Quale bilancio trae dalla festa scudetto?

«Abbiamo fatto un buon lavoro, la festa è andata bene ed è stata ben controllata. C’è stata una grande partecipazione dei cittadini… ma ora ci attendono nuove sfide».

Il PNRR è una grande occasione per i cittadini. Cosa sente di dire ai napoletani?

«Quando si fanno opere pubbliche importanti è fondamentale coinvolgere i cittadini sull’andamento dei lavori, ci occorre anche per avere un controllo sociale. Se coinvolgiamo tutte le forze positive il PNRR sarà l’opportunità per cambiare la coscienza civile».

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