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INTERVISTA. MSOI: Napoli nel mondo

Luigi Tamburo 24/05/2024
Updated 2024/05/24 at 1:28 PM
4 Minuti per la lettura

«Il mio sogno è che la SIOI possa riaprire a Napoli, un simile avvenimento certificherebbe la crescita della città di Napoli da un punto di vista delle relazioni internazionali. L’intero Movimento ne gioverebbe sotto un profilo istituzionale, logistico ed anche economico. Si lavora in tal senso!».

Questo è quanto afferma Simone Laurino nella nostra chiacchierata, segretario del Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale (MSOI). Una doverosa panoramica su tale associazione: il Movimento è un’associazione culturale creata da studenti e rivolta ad essi, rappresentante della sezione giovanile della Società Internazionale per l’Organizzazione Internazionale.

MSOI Napoli: intervista al Segretario Simone Laurino

I membri del Movimento organizzano eventi culturali, seminari, conferenze, presenziano in consolati ed organizzano simulation game. Inoltre, MSOI è membro italiano del World Forum of United Nation Associations Youth (WFUNA YOUTH). Diversi i temi affrontati, con qualche accenno anche ai prossimi progetti.  

Simone, tu fai parte di un’associazione legata all’ONU

«È corretto. Giuridicamente parlando, MSOI è l’associazione ufficiale italiana dell’ONU, sezione giovanile della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), controllata dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI). E’, dunque, un ente a carattere internazionalistico, con una storia molto lunga considerando la nascita nel 1954. Siamo presenti in diversi territori oltre che Napoli, come Torino, Roma, Milano, Gorizia. Infine, vi è una seziona Nazionale». 

C’è però anche un lato sentimentale.  

«Chiaramente! Diciamo che il nostro Movimento può aiutare molto Napoli, ma la stessa non ne è ancora a conoscenza. Mi spiego meglio, MSOI è composta da studenti universitari i quali ambiscono per il loro futuro a lavorare nel mondo delle relazioni internazionali. Il nostro lavoro, dunque, verte a conferire supporto ai giovani sul territorio. L’intento è sicuramente ambizioso, trova difficoltà nel fatto che la realtà universitaria di Napoli purtroppo non ha ancora raggiunto le vette di Milano o Bologna. Tuttavia, ciò non impedisce al nostro comitato di creare legami con futuri diplomatici o, comunque, creare un qualcosa di nuovo qui a Napoli contribuendo allo stesso modo ad uno sviluppo lavorativo, diplomatico e sociale. Nonostante rispetto ad altre realtà noi siamo numericamente inferiori, quest’anno abbiamo lavorato molto e raggiunto diversi successi». 

POSSIBILITÀ PER I GIOVANI 

«Noi intendiamo creare delle opportunità. Napoli ha vinto lo scorso anno il premio Città dei Giovani’, ma nonostante ciò diversi ragazzi riscontrano tutt’oggi difficoltà piuttosto evidenti. Vogliamo fornire strumenti che possano aiutare nella costruzione del futuro dei nostri coetanei. Citando un esempio, un lavoro di cui vado particolarmente fiero è la rubrica MSOI Alert. Questa rubrica mensile raccoglie una vastità di opportunità lavorative, di tirocinio, Erasmus, volontariato. C’è una rubrica nazionale, chiamata MSOI Informa che si differenzia sia per cadenza che numericamente. Ad oggi però siamo l’unico comitato locale ad offrire un simile servizio. Il mio augurio per il futuro è che anche gli altri comitati possano offrire una rubrica simile». 

Il resto è storia… «Ancora oggi devo ringraziare la persona da cui ho ereditato questo ruolo, Fiorella Grasso (oggi vice coordinatrice del nazionale) a cui devo tutto. Voglio che ciò che lei ha fatto continui nel tempo. Voglio che MSOI Napoli sia una realtà e non una meteora». 

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