INTERVISTA. Franco Forte, scrittore e sceneggiatore: “Ai giovani dico di essere coraggiosi”

Preziosa De Vivo 27/05/2024
Updated 2024/05/27 at 3:19 PM
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Franco Forte è direttore editoriale delle collane Giallo Mondadori, Segretissimo e Urania, oltre che autore di numerosi romanzi tra cui Cesare l’immortale, Cesare il conquistatore e la serie dedicata ai sette re di Roma. Sabato 25 maggio è stato ospite della terza edizione del Festival del Giallo della Città di Napoli, tenutosi nella Villa Floridiana al Vomero, assieme ad Andrea Carlo Cappi e Denise Jane, per raccontare la storia di Segretissimo.

Prima di diventare uno scrittore era un ingegnere. Ci parli della sua esperienza.

«Ho lavorato per sei mesi come ingegnere elettronico, poi ho scoperto che l’ingegnere era tutto tranne che il lavoro che volevo fare. Allora mi sono licenziato e sono ripartito da zero. Ho lavorato come giornalista, poi come scrittore, e sono entrato nel mondo dei libri. Trovo che lo studio sia importantissimo, ed è quello che mi serve ancora oggi quando devo studiare, con metodo, per i miei libri. Torno ai tempi dell’università, quando studiavo per otto ore al giorno. Menomale che ho fatto l’università, che ho fatto ingegneria, altrimenti non sarei quel che sono oggi».

Che consiglio darebbe ai giovani che vorrebbero cambiare carriera e dedicarsi alla scrittura?

«Consiglierei di essere coraggiosi come lo sono stato io. Ai miei tempi era più facile, licenziarsi e cambiare lavoro. Io l’ho fatto due volte. Sono diventato giornalista, sono arrivato ad essere direttore di due mensili, mi sono licenziato e sono entrato nel mondo dei libri. Ma non ho cambiato perché avevo già un lavoro nell’editoria. Sono rimasto per un certo periodo senza lavoro. Mi rendo conto che oggi, per i giovani, è più complicato».

La maggioranza dei protagonisti dei gialli italiani sono adulti in cui i giovani lettori hanno difficolta ad immedesimarsi. Nel panorama editoriale italiano scarseggiano i libri gialli con protagonisti adolescenti. Eppure Come uccidono le brave ragazze, The Inheritance Games, Five Survive sono bestseller internazionali che hanno avuto grande successo anche in Italia.

«È vero, in Italia, quando si parla di Young Adult, si pensa al fantasy, non al giallo. Ci vorrebbero degli autori e delle autrici giovani che portassero delle belle storie con protagonisti adolescenti, magari un po’ più maturi, che facciano divertire il pubblico, nell’ambito del giallo. Da me non capita di leggerne tanti».

Durante l’evento Storie – Segretissimo con Andrea Carlo Cappi e Denise Jane, ci ha raccontato di Stefano Di Marino, suo collega scrittore scomparso nel 2021. Per i giovani lettori che vorrebbero approcciarsi ai suoi libri, quale consiglierebbe?

«Io consiglierei La casa delle Salamandre, l’ultimo libro inedito che mi ha consegnato il giorno prima di morire e che, secondo me, è il suo libro più bello. Uscito nella collana Giallo Mondadori in libreria, è un giallo straordinario con personaggi stupendi, e lì c’è tutto Stefano Di Marino». 

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