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INTERVISTA. Destra Volturno e le sue catastrofi: l’allarme lanciato da Domenico Di Santo

Stefano Errichelli 06/10/2022
Updated 2022/11/23 at 10:37 AM
4 Minuti per la lettura

Nelle zone della città che da tempo risentono di una totale assenza da parte delle istituzioni, nasce l’“Associazione di Promozione Sociale – Osservatorio Castel Volturno Nord/Destra Volturno”. Un’associazione di cittadini che ha come obiettivo dare voce a chi voce non ha, particolarmente nelle aree di Destra Volturno, che risentono di atavici problemi strutturali. Abbiamo affrontato temi importanti e denunce significative con il Presidente dell’associazione, l’ex poliziotto Domenico Di Santo.

Da cosa nasce l’idea di creare la sua associazione?

«L’idea nasce dalla volontà di far emergere varie problematiche sul territorio, soprattutto visti i mancati interventi da parte dei politici su Destra Volturno. L’obiettivo è riunirsi in associazione per portare avanti la volontà di riqualificazione di questo luogo. È inconcepibile avere una classe politica che, in campagna elettorale, promette soluzioni e poi lascia il territorio nel “nulla”. A seguito dei consensi ricevuti e la cospicua partecipazione, abbiamo provveduto a stilare lo Statuto Sociale dell’associazione denominata “Associazione di Promozione Sociale – Osservatorio Castel Volturno Nord/Destra Volturno”. Questo nome nasce dall’uscita della SS 7 che indica Destra Volturno proprio con “Castel Volturno Nord”».

Quali sono i problemi principali di Destra Volturno?

«I problemi più rilevanti che riguardano il territorio di Destra Volturno sono di svariata natura. Si evidenzia una sorta di fuga dalle realtà da questi territori, soggetti ad un pesante aggravio di tassazioni per gli immobili, oltre che per servizi e tasse per i rifiuti. Di fatto, questi giacciono sul territorio quasi come se si vivesse in una discarica a cielo aperto. È una situazione a dir poco catastrofica. Tale stato di abbandono, nel corso degli anni, ha teso a favorire il giungere in questi territori anche di un cospicuo numero di soggetti dediti ad attività illecite: dai reati contro il patrimonio, all’esercizio abusivo di arti e mestieri, allo spaccio ed uso di sostanze stupefacenti.

Lo stato di abbandono di queste zone si evidenzia anche per la perdurevole, costante e sempre maggiore erosione della costa che, un tempo molto estesa con le sue spiagge, oggi risulta essere stata ridotta a distanze notevolmente più ridotte rispetto a 40 anni fa. L’impianto di illuminazione di vecchia fattura si presenta in condizioni di fatiscenza e non più adeguato sia per struttura che per componenti. Molti dei pali luce sono corrosi dalla ruggine o inclinati in modo pericoloso. Spicca fra tutte le precarietà la quasi totale assenza di attività di controllo da parte delle Forze dell’Ordine. La carenza di personale contribuisce a questo divario tra sicurezza da garantire e serenità dei cittadini, situazione che è vissuta con non poco malcontento tra i cittadini di Destra Volturno e Marina di Bagnara».

Come giudica il lavoro fatto dall’amministrazione Petrella per il territorio di Destra Volturno?

«L’amministrazione reggente nonostante stia vivendo una condizione di precaria stabilità economica e politica, nei limiti delle sue possibilità, si è impegnata ad ascoltare le varie esigenze lamentate dai cittadini. Non è dato modo di conoscere quali siano gli effettivi ostacoli che quest’amministrazione abbia trovato nel percorso utile alla risoluzione dei vari problemi segnalati. Auspichiamo che in avvenire continui a far sì di risolverne ulteriori. Fortunatamente, insiste l’accordo da parte dell’amministrazione Petrella con questa associazione, con incontri periodici utili a fare il punto delle varie situazioni trattate».

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