Il sindaco di Giugliano Pirozzi parla del mandato

INTERVISTA. “Con i finanziamenti possiamo cambiare Giugliano”: il sindaco Pirozzi racconta i primi 20 mesi del mandato

Donato Di Stasio 11/08/2022
Updated 2022/08/11 at 6:10 PM
12 Minuti per la lettura

«Sarò il sindaco di tutti, soprattutto di quelle persone che non mi sosterranno». È una delle dichiarazioni che l’allora candidato sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi rilasciò per il nostro periodico. Parliamo dell’agosto 2020 e della sfida al ballottaggio tra il sindaco uscente Antonio Poziello e, appunto, il nuovo aspirante Pirozzi. Sono trascorsi quasi due anni da quell’intervista realizzata nella nostra redazione e Pirozzi sindaco di Giugliano lo è diventato davvero, cercando di mantenere fede alle promesse fatte durante la campagna elettorale. Una su tutte quella di non fare distinzione tra Giugliano centro e le frazioni di Licola e Varcaturo, zone sicuramente non facili da amministrare e con diverse problematiche da affrontare. Per comprendere i traguardi e i progetti portati a compimento, ci siamo recati nelle stanze del Comune di Giugliano per intervistare il primo cittadino.

Sindaco Pirozzi, sono trascorsi quasi due anni dalla sua elezione. Quali sono stati gli obiettivi raggiunti e le difficoltà riscontrate?

«Una prima difficoltà è stata quella di ordine finanziario ed economico. Abbiamo messo in sicurezza i conti pubblici proprio per cercare di offrire una maggiore veridicità del bilancio. Una difficoltà che ha comportato un disavanzo in termini economici di oltre 65 milioni di euro, disavanzo che è stato ripianato in 15 anni. Questo vuol dire che ogni anno il Comune di Giugliano avrà 6,5 milioni di euro da accantonare. Tuttavia, non abbiamo aumentato le tasse né ridotto gli investimenti, c’è stata una maggiore efficienza della spesa pubblica, riducendo essenzialmente gli sprechi.

Altra difficoltà notevole che abbiamo riscontrato è la carenza cronica di personale e il primo grande successo della mia amministrazione si basa proprio su questo: sia nel 2021 che nel 2022 sono state selezionate 45 nuove figure che vanno a sostituire le persone che vanno in pensione, aumentando anche il livello di istruzione dell’impiegato medio giuglianese puntando su molti laureati. Inoltre, è stata prevista l’assunzione di diversi vigili urbani e ingegneri ambientali per una notevole implementazione delle risorse umane che consente di far ripartire la macchina amministrativa».

Mancano poco più di tre anni al termine del suo mandato. Ha già in mente qualche altro progetto o piano futuro per la città di Giugliano?

«Giugliano ha ottenuto tanti finanziamenti, quindi sicuramente nel prossimo futuro puntiamo all’attuazione degli stessi. Il primo su Rigenerazione urbana da 19 milioni di euro, con otto progetti equamente distribuiti tra zona costiera (quasi 5 milioni di euro per il Centro Remiero e 6 milioni di euro per il Mercato ortofrutticolo di Giugliano) e Giugliano centro (riqualificazione degli immobili comunali, come lo stadio De Cristofaro). Il secondo riguarda la riqualificazione ambientale, un finanziamento del PNRR Città Metropolitana Piano Integrato, ed ha un importo complessivo pari a 13,5 milioni di euro che saranno investiti in due “progetti green”: il primo a Licola mare e l’altro nella frazione di Casacelle.

Terzo finanziamento è quello del CIS (Contratti Istituzionali di sviluppo), ottenuto dopo una lettera inviata al Ministro per il Sud Mara Carfagna. Su un totale di quasi 9 milioni di euro, 7 milioni saranno destinati alla zona costiera e circa 1,8 milioni alla rigenerazione ambientale del lungomare, per esempio dell’ex lido Nato, il quale tra settembre e dicembre di quest’anno sarà oggetto di alcuni lavori. C’è dunque una visione unitaria della città: si interviene sia a Giugliano centro che nella zona costiera. Una difficoltà potrebbe essere quella di tramutare la capacità di intercettazione dei fondi nella realizzazione delle opere, perché bisogna predisporre le gare che sono di pertinenza di dirigenti e uffici tecnici. Dobbiamo essere una spina nel fianco per i dirigenti comunali, con l’obiettivo di accelerare l’iter per le attività gestionali.

Sempre per quanto riguarda l’ambiente, 489mila euro saranno destinati alla piantumazione. Altro grande successo è stata la gestione dei beni confiscati: grazie al lavoro del consigliere Francesco Cacciapuoti, siamo riusciti a mettere a bando tre beni confiscati, due ville in fascia costiera e un appartamento in via Innamorati. In questi primi due anni crediamo di aver dato risposte pratiche e concrete, c’è grande soddisfazione. Finalmente inizia a prendere piede quella che è la mia visione di Giugliano e penso che in circa dieci anni questa città sarà diversa».

Questione Terra dei Fuochi. Nelle ultime settimane i sindaci dell’area nord di Napoli e dell’agro-aversano si sono mobilitati molto su questo fronte, sostenendo la necessità di manifestare nelle strade come nel settembre 2021. Ci sono novità?

«Stiamo portando avanti un lavoro insieme ai comitati, ai sindaci dell’agro-aversano e del napoletano, con la presenza costante e preziosa del vescovo Monsignor Angelo Spinillo. Ma senza l’aiuto del governo centrale e della Prefettura con un pattugliamento 24h, non riusciremo a vincere questa battaglia. Rimuoviamo costantemente tonnellate di rifiuti ma allo stesso tempo altri rifiuti vengono depositati illegalmente dalle ecomafie, dalle imprese che si servono dei rom, che costituiscono l’anello terminale di una catena.

Il comune di Giugliano ha messo in campo sistemi di videosorveglianza, vigili urbani e polizia ambientale, che ha effettuato tanti arresti di delinquenti ambientali. Posso anticipare che, per contrastare le illegalità ambientali, il presidio dei Vigili del Fuoco di Lago Patria dall’anno prossimo opererà 24 ore su 24, con l’aumento delle stanze a disposizione degli operatori».

Per quanto riguarda invece le ecoballe, che tipo di interlocuzione state avendo con la regione?

«Dalla Regione Campania è arrivata l’informativa che l’impianto di spacchettamento è in itinere. Noi ci siamo opposti attraverso un formale ricorso giudiziario al Tar, ma le sentenze vanno rispettate e non possiamo fare altro che prenderne atto. L’idea che potrebbe nascere è quella di proporre un concorso di idee di livello europeo sull’utilizzo che potrebbe essere fatto dei terreni sotto le ecoballe, grazie al quale si deciderà quale sarà l’idea innovativa di livello internazionale per far dimenticare Taverna del Re».

Dal mese di maggio il mare di Licola e Varcaturo è stato limpido e cristallino. Negli ultimi weekend però il mare è tornato sporco, probabilmente a causa della foce di Lago Patria…

«I depuratori stanno funzionando bene. Il problema è la foce di Lago Patria: ci sono molte indagini in corso da parte delle autorità competenti per gli scarichi abusivi che poi sfociano nel mare. È questo che crea la maggiore preoccupazione, e talvolta la sporcizia dell’acqua deriva da questo fenomeno. Parliamo di un problema importante, per cui occorre collaborazione tra Regione Campania, Comune di Giugliano e autorità competenti per cercare di risollevare le sorti del mare».

Il Consigliere Francesco Cacciapuoti a Informare: «Un asilo comunale nella villa di Zagaria» 

Francesco Cacciapuoti, consigliere comunale e volto dell’associazionismo giuglianese, fa il punto sugli obiettivi raggiunti e le istanze su cui lavorare a due anni dall’elezione.

Prima esperienza da consigliere comunale. Com’è stato l’approccio e quali obiettivi stai portando avanti?

«È stato un approccio particolarmente pragmatico. Vengo dal mondo dell’associazionismo, dove ho fatto tante battaglie, con questa esperienza posso mettere in pratica quanto detto sia in campagna elettorale sia con l’associazione Polis. Continuo a battermi per le istanze dei cittadini di Via Santa Caterina da Siena e stiamo portando dei risultati grazie all’Ente Idrico Campano, di cui faccio parte. L’altro punto su cui si concentra la mia attenzione è la gestione dei beni confiscati alla camorra, abbiamo fatto uno screening grazie all’Osservatorio civico, uno strumento di ampia partecipazione. Abbiamo messo insieme Libera, Legambiente, CGIL Campania e Cooperative per mettere in pratica le idee sulle coprogettazioni; questi ETS sono una risorsa preziosa per l’esperienza che hanno nella gestione dei beni. Mi hanno aiutato nella fase di agganciamento e tracciabilità dei beni confiscati, oltre che sul modo corretto di affrontare i bani, in primis quello del Pnnr».

Cosa avete proposto in quel bando?

«Un asilo nido comunale in Villa Zagaria, uno dei beni confiscati presenti sulla fascia costiera. Sarebbe il primo asilo nido comunale di Giugliano e nascerebbe in una struttura con un giardino di oltre 10mila mq. Abbiamo, inoltre, intercettato un finanziamento di 2 milioni e mezzo di euro per rafforzare le strutture dell’Asl Napoli 2 Nord».

Sei di certo un rappresentante della giovane generazione giuglianese. Cosa stai facendo per loro?

«Abbiamo creato uno strumento critico e di partecipazione che è il forum dei Giovani, nato dopo 5 mesi dalle elezioni comunali. I ragazzi stanno dando grandi risposte e ognuno di loro riesce a rappresentare al meglio l’esperienza associativa di cui fa parte: saranno la classe dirigente del futuro. Io non voglio strumentalizzare il forum o essere invasivo, per loro sarò sempre uno strumento per accompagnarli in questo percorso. Quando ho iniziato ad occuparmi di politica ero solo, avrei tanto desiderato un amministratore che mi accompagnasse nel comprendere il funzionamento della macchina amministrativa».

Su quali dinamiche bisogna ancora lavorare per cambiare Giugliano?

«Manca la cura del quotidiano, il cittadino vorrebbe una città più pulita e ordinata, nella quale trascorrere la serata nel centro cittadino evitando che i motorini sfreccino sopra i marciapiedi. Sento mie queste esigenze, per tale ragione sprono continuamente assessori e dirigenti di competenza, il sindaco non può fare nulla da solo. Bisogna fare di più. L’altra istanza è quella della terra dei fuochi, Giugliano è un comune che risente fortemente del fenomeno dei roghi tossici, su questo aspetto la mia promessa resta la stessa: non andrò via dal mio territorio finché Giugliano non sarà una città migliore e molto più vivibile».

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