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INTERVISTA. Castel Volturno, il sindaco Petrella sui nodi da sciogliere e sui progetti da realizzare

Antonio Casaccio 05/01/2023
Updated 2023/01/04 at 11:55 PM
10 Minuti per la lettura

Inizia un nuovo anno anche per il comune di Castel Volturno, anch’esso “costretto al futuro” per cercare di dare alla città nuove prospettive a lungo termine. Dall’erosione della costa alla gestione degli innumerevoli beni confiscati, dall’immigrazione ai ponti chiusi: questi sono solo alcuni dei temi da dover affrontare con soluzioni politiche concrete. Per fare il punto della situazione abbiamo invitato in redazione il sindaco Luigi Petrella, che oggi può godere di un governo centrale espressione del partito (Fratelli d’Italia) che l’ha portato a vincere le passate elezioni comunali. Sarà capace il primo cittadino di arrivare con determinazione a risultati, richiedendo quanto sottratto a Castel Volturno negli anni?

Di certo la premier Giorgia Meloni ha più volte espresso la necessità di una Legge speciale per Castel Volturno, provvedimento che al momento trova solamente una risonanza mediatica piuttosto che fattuale. Le sfide sono tante e tutte da affrontare, per tale ragione abbiamo interrogato il sindaco Luigi Petrella sui nodi da sciogliere e i progetti in essere.

Quali sono le novità riguardanti il Parco urbano sito in Pinetamare?

«Siamo in ritardo. Al momento è bloccato al vaglio della stazione appaltante (ASMEL), quindi sono in continuo contatto con l’Arch. Pirozzi per sollecitare in direzione di una risposta. L’obiettivo è aprirlo prima dell’estate altrimenti sarebbe un grande peccato, anche perché le strutture abbandonate col tempo vengono vandalizzate».

Dopo la visita del presidente Vincenzo De Luca a Bagnara sono emerse soluzioni per affrontare il problema dell’erosione della costa?

«C’è un Protocollo d’intesa di 700mila euro, di questi 200mila sono stati utilizzati dalla passata amministrazione per abbattere due immobili che insistevano sulla parte demaniale, con gli altri 500mila euro abbatteremo altre nove strutture di cui quattro a Destra Volturno. Il presidente durante l’incontro mi chiese come fosse possibile aver costruito su suolo demaniale, a ridosso del mare, ma chi vive Castel Volturno sa che non è così. La verità è che l’erosione della costa fa scomparire il demanio. Se non si fa una scogliera adeguata saremmo costretti ad abbattere ogni anno strutture, così facendo prima o poi arriveremo fino al centro storico. Ogni anno l’erosione fa scomparire 5m di arenile. Ho spiegato a De Luca che bisogna affrontare il problema dell’erosione e per farlo ci sono anche 8 milioni di euro nel Protocollo d’Intesa firmato nel 2018 dall’allora Ministro degli Interni Marco Minniti. Bisogna dire che da quella data alcune cose sono cambiate».

Cosa in particolare?

«L’Autorità di Bacino sta progettando una difesa della costa che va da Nord dello scolmatoio di Lago Piatto fino sopra ad 1km, per proteggere la costa di Bagnara. Così resta scoperta una parte di costa (Destra Volturno) che, però, è inserita nel progetto del Protocollo d’Intesa del 2018. Quindi abbiamo due progetti da due enti diversi che intervengono su tutta la costa interessata. Data questa ambivalenza, ho avuto un incontro con il Commissario straordinario di Castel Volturno (il Prefetto di Caserta Giuseppe Castaldo) per far confrontare questi due enti e produrre un unico progetto da Destra Volturno a Bagnara. Se non si operava in questo modo potevamo trovarci due progetti contrastanti che non avrebbero risolto il problema. Ora siamo nella fase di progettazione, di certo abbiamo quel Protocollo d’Intesa che spinge la Regione Campania e il governo centrale a finanziare questo tipo di progetto per la difesa della costa».

Quindi si finanzierà tutto con i soli 8 milioni di euro del Protocollo d’Intesa?

«Con i costi che ci sono oggi 8 milioni di euro sono insufficienti a risolvere per intero il problema. Questi soldi verranno utilizzati per la parte del progetto che riguarda Destra Volturno mentre gli interventi a Bagnara saranno finanziati dai fondi che l’Autorità di Bacino sarà capace di intercettare». (Ricordiamo al lettore che i finanziamenti sulla scogliera non sono stati ancora approvati, in quanto si è ancora alla fase di progettazione, la quale necessita di diversi passaggi successivi .ndr)

Qual è l’impegno dell’amministrazione nel controllo e contrasto agli sversamenti illeciti nei Regi lagni?

«Insieme alla Procura di Santa Maria Capua Vetere e alla dott.ssa Troncone avevamo iniziato un monitoraggio che aveva portato qualche risultato. Oggi non c’è un lavoro identitario sulla questione, ci siamo un po’ frenati».

I beni confiscati alla camorra possono essere un’arma a doppio taglio per le amministrazioni. Come sta intervenendo il comune sulla questione?

«Abbiamo più di 80 beni confiscati e ce ne sono altri 70 da dover inglobare in quel numero. Il fatto è che stiamo valutando quali poter prendere perché molti sono in uno stato di profondo degrado. Stiamo facendo un lavoro meticoloso per capire il problema, grazie anche all’aiuto dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati e sequestrati, nella persona della dott.ssa Daniela Lombardi. Ora stiamo attuando un iter per richiedere finanziamenti volti all’abbattimento dei beni che non sono minimamente recuperabili; presto avremo anche un elenco completo e dettagliato dei beni che possiamo e non possiamo tenere».

Quali sono i principali progetti in essere?

«C’è la creazione cittadella scolastica, con un finanziamento di 29,6 milioni di euro. Abbiamo un finanziamento regionale di 14,5 milioni per il ripristino del borgo medievale, che al momento sono solo ruderi. Nel borgo saranno costruiti alloggi agricoli che riprendono il passato, insieme alla nascita di attività commerciali e artigianali. Riguardo il Castello abbiamo un finanziamento di 5 milioni per completare i lavori e utilizzare quell’area per un museo o una sala conferenze. Presto inizieremo a mettere a disposizione gli 800mila euro in buoni spese per i cittadini che hanno bisogno.
Ci sono ulteriori 5milioni per il fabbricato di fronte al comune che esproprieremo e utilizzeremo per la realizzazione di uffici comunali e un piccolo parco giochi per bambini. C’è un finanziamento di 4,4 milioni che abbiamo ottenuto per il completamento della rete per il gas metano da Pinetamare a Ischitella. Oltre questo abbiamo 1,4 milioni dei fondi del Pnnr per la piscina comunale (zona campo sportivo non ancora costruita .ndr) che contiamo di renderla attiva. Su Pinetamare abbiamo degli importanti interventi nella Scuola Garibaldi e per la palestra comunale, oltre che per l’Istituto San Rocco. Prenderemo, inoltre, un finanziamento per il completamento della centrale di divisione dei rifiuti, verrà fatta su un bene confiscato e ritengo che sarà una struttura importantissima. Quest’ultimo finanziamento riguarda un progetto di 24,6 milioni con i fondi del Pnrr; dovrebbe risolverci parecchi problemi per ciò che concerne la differenziata, abbattendo dei costi».

Quali le novità sul Puc?

«Stiamo aspettando il parere degli enti di competenza, ma abbiamo sollecitato. Abbiamo già avuto il parere positivo dell’Asl e sappiamo che a breve arriverà la risposta della Provincia. Che sia chiaro: l’amministrazione non è ostativa al rilascio del Piano regolatore, lo porteremo a termine».

La seconda è oramai una domanda di rito, ma impossibile da omettere visto il danno immane che si sta riversando sui cittadini: la questione dei due ponti chiusi. Lei ha più volte dato delle date che poi non sono state rispettate. Cosa sente di dire in merito visto che le operazioni saranno ancora lunghe?

«Non darò più delle date, voglio solo spiegare ai cittadini che io cerco di essere reale rispetto a quello che mi si dice. Le difficoltà per i cittadini sono enormi e lo sappiamo bene, ribadisco: c’è tutta la massima attenzione dell’amministrazione ad accelerare e pressare le ditte per iniziare i lavori sul ponte di Castel Volturno e per finire quelli sul ponte di Lago Patria. Stiamo aspettando i pareri del collaudatore, vi assicuro che continuo a chiamarli costantemente, ma ci sono tempi lunghi».

La II° Edizione del Premio d’eccellenza Città di Castel Volturno è stato anche il momento di un legame più forte tra la manifestazione organizzata dalla nostra realtà e il comune di Castel Volturno. Un evento di tale risonanza è giusto che sia della città di cui lei ne ha accettato la costituzione. Come intende procedere per il futuro?

«Lo porteremo avanti insieme, l’organizzazione resterà a vostra cura. Il nostro impegno è di predisporre una quota economica con relativa delibera di giunta per realizzare al meglio il premio, che resta un’iniziativa di interesse collettivo, e saremo disponibili alla collaborazione con nostri responsabili. È bene che si porti avanti il Premio».

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