Intervista Scialla

INTERVISTA. Castel Volturno, consigliere Scialla: “Da Marrandino proposte infattibili e inventate”

Stefano Errichelli 15/12/2022
Updated 2022/12/15 at 4:45 PM
6 Minuti per la lettura

Il consigliere Giuseppe Scialla, esponente del PD è intervenuto ai nostri microfoni, rilasciando un’intervista nella quale ha affrontato i tanti temi che assediano la città di Castel Volturno. Il consigliere Scialla ha lanciato numerosi attacchi all’attuale amministrazione guidata da Luigi Petrella; intervenendo nello specifico sul tema sicurezza e sulla proposta, lanciata dall’assessore Pasquale Marrandino, di istituire una commissione tecnico-politica sull’emergenza sicurezza.

Noi di magazine Informare abbiamo cercato più volte di entrare in contatto con l’assessore Marrandino, per fornirgli la possibilità di controbattere e d’indicare ai cittadini lo stato della sua proposta fatta in consiglio comunale, ma non abbiamo mai ricevuto risposte in merito. Facciamo chiarezza con questa premessa cercando di garantire ai nostri lettori un’informazione quanto più completa possibile.

Intervista al consigliere Scialla: “Castel Volturno è una città in continua emergenza”

Esiste secondo lei un’emergenza sicurezza a Castel Volturno e quali sono le sue posizioni sul tema?

“Il tema sicurezza a Castel Volturno va analizzato in modo cosciente e avvalendosi di una memoria storica del territorio. Non è possibile ragionare in modo superfluo al riguardo, si tratta di un problema complesso.

Indubbiamente il problema esiste, ed è legato a tanti episodi storici che hanno segnato la nostra città e per tanto non può essere trattato come ha fatto l’attuale amministrazione, in modo superfluo e con passerelle politiche sterili. Dopo la tragica morte di Luigi Izzo, la giunta Petrella ha iniziato una vile azione mediatica, cavalcando la morte del povero Luigi per appellarsi allo stato centrale al grido di un’emergenza sicurezza a Castel Volturno. Si tratta di passerelle politiche che non producono nulla di concreto per la città.

A Castel Volturno vanno create le condizioni per cui chiunque abbia l’intenzione di vivere nell’illegalità o all’limite di essa, non trovi qui terreno fertile, ma anzi una forte risposta contro certe “devianze”. È un processo sicuramente complicato e difficoltoso, ma che riuscirebbe a garantire una forte ripresa per la comunità. Attualmente la città per una conformazione urbanistica è diventata il bacino di decantazione del disagio proveniente dall’agro aversano, dalla provincia di Napoli e dall’Africa.

Un patrimonio abitativo immenso ha attirato qui tanta gente che, ha dapprima speculato e poi distrutto le tante risorse di cui disponeva la città. La camorra che a Castel Volturno ha divorato un intero territorio e il conseguente inquinamento hanno contribuito alla devastazione assoluta”.

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Cosa ne pensa della proposta di istituire una legge speciale per Castel Volturno?

“Una legge studiata e progettata per Castel Volturno potrebbe essere senz’altro un’arma importante per risollevare le sorti della città. Occorre però che sia un provvedimento studiato e adattato ad una realtà in continua emergenza.

La passata amministrazione si è fatta promotrice di una serie di incontri e dialoghi volti alla realizzazione di una legge speciale per la città. Nello specifico nel 2017 quando ci fu un emendamento a favore di Castel Volturno, nel complesso del decreto mezzogiorno, con il quale venne istituito un commissario straordinario per la città. Nel corso degli anni abbiamo importato problemi dall’esterno, sovraccaricando il sistema amministrativo e politico. L’intervento per Castel Volturno deve essere complessivo e non monotematico, occorre avviare un dialogo con la regione ed il governo nazionale, come è stato fatto in precedenza”.

Il consigliere lancia l’allarme: “Nessuno può essere lasciato indietro, esiste un’emergenza sociale”

L’assessore Marrandino nello scorso consiglio comunale ha proposto l’istituzione di una commissione per la sicurezza, a che punto si trova questa iniziativa?

“Questa commissione è un’invenzione dell’assessore Marrandino e rimarrà tale, analizzando la sua proposta si evince immediatamente il grado di infattibilità. L’ente comunale non può elaborare un documento per la pubblica sicurezza, non sono prerogative che fanno capo all’ente comunale, che non può di certo sostituirsi agli enti adibiti a tali compiti. Con nessun documento il comune può vincolare la Questura, il Ministero dell’Interno o gli altri organi istituiti per la pubblica sicurezza, che non sono alle dipendenze del comune. Di fatto sarebbe una commissione inutile ed infattibile.

Gli interventi importanti e concreti sarebbero altri, ad esempio la creazione del sistema di trasporto scolastico pubblico unito ad una forte collaborazione con le scuole. Questo processo riuscirebbe a garantire un risollevamento culturale di un’intera generazione futura.

Il tema dei più fragili, delle fasce sociali più deboli, sono temi che l’attuale amministrazione non prende in considerazione. Mentre loro si barricano nei gusci politici, a Destra Volturno e Bagnara ci sono bambini ai quali viene negato il diritto all’infanzia”.

Quali sono le sue proposte in merito al tema sicurezza?

“Senza dubbio bisogna attuare politiche di inclusione sociale ed occupazionali e il trasporto pubblico resta essenziale. Occorre ridurre le distanze tra periferia e centro, bisogna creare le condizioni affinché tutti possano condurre una vita “normale”.

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