Inferenze Short Film Festival

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Quando il cinema è “interferenza”

Interferenza è una parola che piace  a Massimo Piccolo, nato nei primi ‘70.

Napoletano, musicista, scrittore, regista, fotografo, non basterebbe lo spazio per raccontare le tantissime doti artistiche di questo artista poliedrico che per non farsi mancare nulla ha dato vita alla prima edizione di un festival di cortometraggi appunto, Inferenze short film festival.

C’era bisogno di un’ennesima rassegna di cortometraggi ?

Sì, c’è sempre bisogno di spazi di coscienza per la cinematografia e la videografia e quindi viva sempre chi li crea e gli da vita con forza, speranza e soprattutto autonomia ed indipendenza.

Per cui in un certo qual modo, questo festival è un’interferenza a sé stesso, e di ogni corto selezionato e proiettato nella giornata di domenica 14 Aprile al teatro Summarte di Somma Vesuviana, ne ha voluto fare ricerca, riflessione, scontro, quindi Interferenza.

Ne sono arrivati 280, selezionati per la finale (trovate qui tutti i finalisti) presentata dall’attrice Rossella Nusco. Il Miglior film è stato “Tempo libero” di Jacopo Neri di cui il sito Malati di Cinema ne ha fatto accurata analisi qui.

È stato proiettato fuori concorso anche il cortometraggio prodotto e diretto dallo stesso Massimo Piccolo, dal titolo “Dolly. La promessa” , di cui lo stesso regista ci dice:

«Dove è la verità e quanto il ruolo di vittima e carnefice può essere liquido in una società dei consumi che impone standard e modelli sempre più ripetitivi e anonimi?

Quanto di “umano” resta in una donna che per integrarsi nel nulla sociale è disposta a sostituire molte parti del suo corpo con quelle uguali a una real doll?

E quanto l’ossessivo uso della bellezza e l’illusione di poter controllare il potere che ne deriva, può nuocere alle stesse donne in una società ancora profondamente maschilista?»

Visione cinica e fortemente attuale che ha dei punti in comune con il suo ultimo racconto “Estelle. Storia di una principessa e di un suonatore di accordìon”, che potete trovare qui

Una favola antica, concordante e speculare al tema di Dolly, facce diverse di monete, oppure riflessioni speculari. Fatto sta che Massimo usa tutte le possibili varietà espressive per raccontare al mondo ma soprattutto per portare nel mondo la sua testimonianza artistica.

Per saperne di più:

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Inferenze Film Festival

Video

di Nicola Guarino

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