Insigne saluta i suoi nuovi tifosi, delusione tra i napoletani

Updated 2022/01/08 at 8:50 PM
4 Minuti per la lettura

Arriva con un tempismo a dir poco discutibile, il video di Lorenzo Insigne ai suoi nuovi tifosi del Toronto

Lorenzo Insigne comunica l’ufficialità sui social con un video in cui saluta i suoi nuovi tifosi d’oltreoceano. Il giocatore partenopeo era stato già paparazzato a cena mentre dava il suo assenso al trasferimento che avverrà in giugno; quando, ormai svincolato, potrà trasferirsi in Canada.

La scelta della Società di abbassare gli ingaggi dei propri calciatori, cosa che avverrà gradualmente ad ogni rinnovo previsto, non ha incontrato il favore di Insigne e del suo entourage. Andava messo in conto che la crisi a seguito della pandemia colpisse anche il Calcio, certamente la mancata qualificazione in Champions League non ha aiutato i bilanci del Napoli.

Discutibile la scelta di modi e tempi in cui si è concretizzata

Solo due giorni fa, con indosso ancora la fascia di Capitano del Napoli, Insigne ha difeso i colori partenopei contro la Juventus a Torino.

Nulla da dire sulla prestazione in campo, ma la tifoseria azzurra si chiede se effettivamente la scelta dei tempi di quest’operazione di calciomercato sia stata orchestrata nel pieno rispetto di chi fino a pochi giorni fa lo considerava un simbolo.

Resta da capire con quale spirito scenderà in campo da qui a luglio, quando il trasferimento diventerà definitivo. E soprattutto come verrà accolto dalla tifoseria sugli spalti. Ha preso una decisione da professionista, tale dovrà essere il suo comportamento fino alla fine.

E’ chiaro a tutti che dobbiamo archiviare l’idea romantica dei calciatori attaccati alla maglia, soprattutto se tifosi fin da bambini della squadra che si rappresenta

I calciatori sono dei professionisti che di fronte alla scelta economica devono assolutamente decidere secondo i propri interessi. L’amore per la squadra per cui si tifa, è qualcosa che appartiene ai tifosi. Inutile dividersi nelle opinioni e pretendere che anch’essi sposino un ideale: non possiamo decidere noi per loro. Il tifoso ragiona di pancia, poco importano i bilanci e le ragioni di Stato. Si gioisce e si soffre proiettando sentimenti che non possono appartenere ad uno sport che ormai vive di cifre.

Aiuterebbe se smettessero di baciare la maglia durante le esultanze, lasciassero i gesti d’amore ai tifosi che per seguire la squadra fanno davvero i sacrifici.

Le bandiere del calcio restano un ricordo

Resta l’amarezza di una scelta di tempi e modi che poco si sposa con l’affetto che questi stessi tifosi hanno riversato su chi in campo gioca per la propria squadra del cuore. Resta la delusione di chi sognava che un ragazzino napoletano, cresciuto fin dalle giovanili giocando con indosso la maglia della sua squadra del cuore, potesse chiudere la carriera a casa sua.

Ricorderemo l’orgoglio di avere avuto un altro Capitano napoletano, capace di brillare anche in Nazionale portando sul gradino più alto del podio d’Europa un po’ di Napoli.

Lo ringraziamo di quanto fatto per la squadra e lo salutiamo per primi invitandolo a ricordare quanto noi tifosi abbiamo fatto per lui.

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