#InformEURO2020: deludente esordio delle furie rosse

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Nel quarto giorno di Europei arriva finalmente il turno delle furie rosse. Accompagnata fino all’esordio dalle polemiche per l’assenza di blancos nell’organico di Luis Enrique, all’Estadio de la Cartuja di Siviglia, la Spagna – laureatasi tre volte campione d’Europa – affronta la Svezia di Jan Andersson.

Il primo squillo della partita arriva da parte delle furie rosse al 14′ con un colpo di testa di Dani Olmo prontamente bloccato da Robin Olsen. I minuti successivi propongono un monologo spagnolo, in termini di possesso palla, rivelatosi però poco concludente.

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La seconda ghiotta occasione, ai danni della formazione scandinava, arriva al 38′: Jordi Alba disegnando una traiettoria d’artista serve un’ottima palla ad Álvaro Morata che però non riesce a centrare lo specchio della porta, nonostante l’uscita dai pali del numero 1 svedese.

Il primo tempo del match si conclude con un prodigioso Marcos Llorente che riesce a salvare le furie rosse da un tiro di Isak respingendo il pallone che carambola sul palo prima di essere agguantato dal portiere spagnolo, Unai Simón.

Il secondo tempo riprende senza troppi affanni, una Svezia blindata e una Spagna poco incisiva arrivano agli sgoccioli del match collezionando poche altre reali occasioni.

L’ultimo flebile pericolo, che porta la firma di Gerard Moreno, è spazzato via da un colossale Robin Olsen che quest’oggi, a parer mio, si laurea Man of the Match.

di Rossella Schender

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