#InformEURO2020: buona la prima per l’Inghilterra. Sterling affonda la Croazia

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Ruggiscono i Tre Leoni. L’Inghilterra supera la Croazia nel primo match del Gruppo D: decisivo il gol di Sterling, arrivato in apertura di secondo tempo.

Sorprese nell’undici iniziale schierato da Southgate, con Chilwell e Sancho che non vanno neanche in panchina. La UEFA ha approvato l’allargamento del gruppo squadra a 26 elementi, ma soltanto in 23 possono figurare nella distinta della gara: da qui la scelta dell’allenatore di escludere i due.
Fuori dai titolari anche Jack Grealish, fantasista dell’Aston Villa che gode di grande stima da parte della tifoseria inglese.
Dietro al bomber Harry Kane, il tecnico britannico sceglie Sterling, Mount e Foden.

Per la Croazia, allenata da Zlatko Dalić, centrocampo di grande qualità con la bandiera Modric affiancato da Brozovic e Kovacic. Fronte offensivo “leggero” guidato da Rebic, pronto a scambiare la sua posizione con Kramaric.

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Approccio aggressivo alla gara da parte dell’Inghilterra, che al 5′ colpisce il palo con Foden.
Il giovane talento del Manchester City raccoglie un passaggio di Sterling e si accentra sul suo sinistro: Livakovic non arriva sul pallone, ma per sua fortuna la palla impatta sui legni.
I Tre Leoni continuano a spingere, soprattutto sulla fascia sinistra con l’asse formato da Sterling-Mount-Trippier: è il trequartista del Chelsea a creare maggiore difficoltà alla retroguardia croata con i suoi movimenti tra le linee.
Passata la burrasca iniziale, la Croazia esce fuori intorno alla metà del primo tempo.
I padroni di casa abbassano il baricentro ma non permettono agli avversari di rendersi pericolosi.

In apertura di secondo tempo arriva la rete che decide la partita. Kalvin Phillips è bravo a muoversi tra le linee e a crearsi il giusto spazio per servire Sterling: l’esterno, fresco vincitore della Premier League, taglia la difesa avversaria e batte Livakovic.
La Croazia prova a reagire, ma nonostante il controllo del pallone per larghi tratti della partita non riesce a concludere verso la porta difesa da Pickford.

Nel finale arriva anche l’ingresso in campo di Jude Bellingham: a 17 anni e 349 giorni il centrocampista del Borussia Dortmund diventa il giocatore più giovane di sempre a disputare una partita degli Europei.

Partita storica per l’Inghilterra, che prima di oggi non era mai riuscita a vincere la gara di esordio della Fase finale degli Europei. Dal 1968 soltanto sconfitte e pareggi.

Di Marco Polli

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