Informare incontra il sindaco Petrella: l’intervista

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Un faccia a faccia a momenti molto animato ma poi ne esce un’ampia intervista che mette in luce le note difficoltà politiche di questa maggioranza, mascherate dal sindaco, con i lavori e le opere in cantiere di cui il territorio è interessato.

Il sindaco Petrella, minimizza le difficoltà politiche, e ammette che forse su alcuni aspetti è stato un pochino superficiale, ma in comune non si respira nessun clima intimidatorio tanto da far preoccupare le istituzioni centrali e oggi afferma testualmente: «rispetto al passato oggi è possibile fare l’amministratore e non esistono condizionamenti esterni».

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Il PNRR rappresenterà una grande occasione per i comuni, particolarmente del Sud e ancor di più per Castel Volturno.
Un territorio che vive le conseguenze dirette dovute alla malagestione politica, oggi ha necessario bisogno di un riscatto, ma per farlo occorre un’amministrazione compatta e lungimirante. Abbiamo intervistato il sindaco Petrella sui progetti in essere e su dinamiche comunali di cui abbiamo ampiamente scritto, particolarmente riguardo la persona del signor Domenico Giancotti.
Ci risulta che Domenico Giancotti, presente in molte indagini antimafia e nelle testimonianze di pentiti, di cui ne ha ampiamente parlato stampa e Tv nazionali, continua ad essere presente in Comune, pur non facendo parte della Lega e di alcun altro schieramento continua a frequentare gli uffici comunali, in particolare quello dei lavori pubblici, facendosi accompagnare da consiglieri o assessori della Lega.

Dalle testimonianze che ci risultano, sembra addirittura che continui ad essere ricevuto da te personalmente anche dopo la denuncia del Corriere di Caserta.

«Effettivamente sta facendo firmare delle cose per un referendum, se in effetti va dai dipendenti allora che questi ultimi facessero degli esposti. Se un dipendente è infastidito, perché non denuncia?
Se c’è qualche anomalia negli incarichi e nelle assegnazioni, si denunci.
Chi non denuncia sbaglia. Ma non ci sono ritorsioni qui, forse siamo addirittura noi a subire ritorsioni dai dipendenti comunali».

Ma quando avete fatto la campagna elettorale e la formazione delle liste tu a carattere locale con chi avevi riferimenti se non con Giancotti?

«Io per la formazione della lista ho sempre parlato con Salvatore Mastroianni, rappresentante provinciale della Lega, e in quell’occasione c’era anche Giancotti.
Allora era lui il referente indicatomi da Mastroianni. Per me ad oggi il rappresentante cittadino della Lega è D’Ausilio.
Che venga al piano di sopra (quello in cui vi è l’ufficio del sindaco n.d.r.) a sottoporre il referendum, cambia poco, perché comunque devo firmarlo io. Vedo che a qualcuno fa piacere raccontare il passato, oggi penso che se si vuole fare l’amministratore libero, lo si può fare.
Penso che l’attenzione ci sta ancora e fa bene ad esserci, magari da parte mia dovrebbe essere più energica».

Un’energia che servirebbe ad affrontare le tante segnalazioni che provengono dal territorio e di cui le risposte tardano ad arrivare …

«Per 6-7 mesi abbiamo fatto sforzi di programmazione e aggiungo che è importante accedere a dei finanziamenti, però la cosa che imbarazza di più è che non c’è decoro urbano, la differenziata non decolla, i problemi nel settore rifiuti esistono ed il territorio e sporco, e quando i rifiuti sono per strada e quella diventa la fotografia del giorno.
Quando su un cantiere con oltre 70 persone non riusciamo a tenere il territorio pulito significa che c’è qualcosa che non funziona e se ci sono operatori che non fanno il loro dovere, vanno mandati via, e per farlo dobbiamo stare tutti da una sola parte».

Sindaco, stai studiando per cercare di creare delle assunzioni qualificate? Si può procedere ad ulteriori assunzioni per sopperire ad una mancanza di organico ormai cronica, dovuta anche a tanti pensionamenti?
Inoltre e soprattutto, con questi continui ricatti, dovuti agli stessi tuoi consiglieri di maggioranza, che ti mandano in continua difficoltà, a tal punto che hai cambiato decine di assessori e hai nominato persone che mai nomineresti, lontane dal territorio e dai cittadini, frutto unicamente di spartizioni e interessi privati e politici.
Puoi dare delle rassicurazioni ai cittadini affinchè ci sia una amministrazione e una giunta finalmente operativa?
C’è una strategia, c’è un accordo politico?

«È evidente che ci sono delle fibrillazioni sul piano politico e delle difficoltà non ancora risolte. Nonostante tutto il Comune di Castel Volturno è oggetto di 12 cantieri aperti, 6-7 della scorsa e 4-5 della nostra amministrazione. Nonostante queste piccole difficoltà stiamo portando avanti un lavoro, stiamo facendo bandi, 13 unità già sono state assunte, mancano solo le ultime certificazioni, i nominativi già ci sono.
Sono 4 nella parte amministrativa, 3 nella parte tecnica e 3 nella parte operativa della Polizia Municipale.
Credo nel giro di un mese dovrebbero essere operativi. 13 più altre 13 unità, già programmati entro il 2022, i cui bandi però non sono ancora pronti. Possiamo però andare a scorrere le graduatorie per abbreviare i tempi, senza attendere tutti i bandi.
C’è difficoltà politica, ma nonostante ciò ci sono attività che vanno avanti e programmazioni.
C’è la programmazione ad esempio di 100 milioni di euro per il progetto PNRR, che dovremmo consegnare per la fine di ottobre e c’è già un’idea su cosa inserire, non l’ho ancora reso noto ufficialmente, ma so cosa fare».

E sul problema della comunicazione? Ancora oggi i cittadini hanno difficoltà con le notizie riguardanti l’operatività del Comune sembra che le notizie sia il solo Marrandino a darle e a chi gli fa più comodo.

«Manca anche la comunicazione, molte cose che facciamo non sono note alla cittadinanza.
Il PUC nonostante non lo abbiamo fatto noi, perché già iniziato, l’abbiamo adottato, perché dobbiamo dare un piano adeguato.
Tra 60 giorni dobbiamo rispondere alle osservazioni fatte, circa una sessantina. Entro dicembre potrebbe essere pronto. Se non sarà dicembre, ci sposteremo di qualche mensilità».

Scusi ma i fondi regionali destinati al Comune già dalla passata amministrazione, come “ristoro” a determinate zone disagiate che fine hanno fatto?

«A noi serve dare delle scosse anche nelle zone più disagiate, come alla destra del Volturno, nello specifico si parlò della questione delle fogne e della barriera per la protezione della costa contro l’erosione.
Avevamo anche un impegno con la Regione per l’esborso di somme utili ad affrontare queste problematiche, ma da allora nessun impegno è stato mantenuto.
Io ho fatto più passaggi per queste risorse, perché ci servono come il pane, infatti il ragioniere li porta già in bilancio, ma di fatto è falsato, perché quei soldi non li abbiamo. Per questo motivo abbiamo fatto il sollecito».

I finanziamenti per i lavori al Castello?

«Dopo 3 anni sono arrivati 5 milioni di euro, potremmo avere la possibilità di completare il castello, ma stiamo facendo anche altre operazioni perché vogliamo liberarlo e renderlo visibile per quel che era».

I due Ponti, quello sul Volturno e quello del Lago Patria?

«Entro fine anno saranno completati entrambi e riaperti massimo il nuovo anno per il 2022».

L’uscita Pinetamare, seconda uscita tagliafuoco zona Fontana Bleu di Pinetamare, è senza alcun dubbio una strada pericolosa. Quando si provvederà al rifacimento del manto stradale?

«Abbiamo preso impegni per iscritto con Enel, i quali quando andranno a ripristinare lo scavo fatto ultimamente per delle loro necessità, massimo entro la prossima settimana, rifaranno tutto il manto stradale e noi dovremo sistemare solo la quota dei pozzetti che sono pericolosi».

Per il Parco Urbano in Pinetamare a che punto siamo?

«In 120 giorni dobbiamo prenderlo in disponibilità dell’ente. Dobbiamo da subito pensare al bando, ma il parcheggio lo volevo lasciare sotto il nostro controllo, con sbarre e tachimetri, mentre il bar va articolato in modo che l’assegnazione sia fatta in modo coerente con il capitolato di manutenzione che il parco richiede».

Trascrizione dell’intervista
registrata del 15/09/2021

di Antonio Casaccio e Tommaso Morlando

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°222 – OTTOBRE 2021

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