“Informare”: i traguardi che ci spingono oltre

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Nel 2002 il territorio di Castel Volturno vedeva nascere un piccolo giornalino: Informare. Creato da Tommaso Morlando, Angelo Morlando, Fabio Russo e tanti volontari che ancora oggi ci sono vicini, questo piccolo cartaceo divenne presto un giornale di denuncia agli orrori che avvenivano quotidianamente sul litorale domitio. Erano gli anni in cui sul territorio padroneggiava il clan dei casalesi, sostenuti da una vergognosa accondiscendenza politica, e Castel Volturno era un vero e proprio fortino senza regole per i camorristi. Pensate che questo piccolo giornale, animato da giovani e professionisti del territorio, denunciò spesso solitariamente gli ecoreati che stavano letteralmente uccidendo i castellani.

Il traffico illecito di rifiuti, la corruzione e le gare d’appalto a vantaggio delle aziende vicine al clan erano solo alcune tra le maggiori schifezze che i cittadini di Castel Volturno hanno subìto. Tanti i momenti difficili che questa redazione, unica sul territorio, ha attraversato: la paura e i dubbi di lasciare, sono riflessioni normali per chi ha nel cuore una lotta leale, svincolata dal profitto. Non sappiamo se sia “antimafia” e non ci è mai interessato essere categorizzati nelle file di “quelli o quegli altri lottatori”; siamo sempre andati avanti a testa bassa, senza mai ergerci a paladini, ma continuando a fare rete con le realtà sociali sane del nostro territorio. Oggi il tempo è cambiato, qui a Castel Volturno non c’è più un “Setola” a far fuoco e fiamme, nuove sensibilità crescono, particolarmente quella ambientale, ed è un risultato straordinario dato da una risposta diretta della Giustizia (oggi affievolita).

Sono passati quasi vent’anni dalla nascita di Informare e, oggi, ben 60 giornalisti da tutta Italia continuano a scrivere le pagine di questa storia straordinaria. I ragazzi del territorio sono diventati giornalisti, professionisti e il ricambio generazionale ha fatto sì che quella che era una piccola realtà diventasse punto di riferimento giornalistico per tanti giovani. Gli aspiranti giornalisti di Informare sanno di trovare una realtà credibile e libera dalle logiche di profitto/silenzio che attanagliano il giornalismo dei nostri territori (fatte salve lodevoli eccezioni). Tante le interviste realizzate, le inchieste condotte e gli speciali elaborati; lasciamo ai nostri lettori giudicare e analizzare i contenuti del nostro cartaceo e della testata web Informareonline 

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Questo mese aggiungiamo un’altra pagina al nostro racconto. Dopo la vittoria del “Premio europeo di giornalismo giudiziario e investigativo 2018”, patrocinato da Camera dei Deputati – ARS – Corecom Sicilia, siamo orgogliosi di annunciare un riconoscimento assegnatoci nel 2019, ma che riceviamo oggi fisicamente nella nostra redazione di Castel Volturno. Le inchieste e il lavoro della nostra testata web “Informareonline” sono state premiate con “European Award investigative and judicial journalism”, a cui abbiamo preso parte il 22 novembre del 2019 al Palazzo Reale di Napoli, premiati con Istituzioni come EuroJust e giornalisti di altissimo calibro.

L’edizione del 2019 era dedicata alla memoria di Nadia Toffa, giornalista in prima linea che ha svolto un lavoro lodevole anche nei nostri territori. Il lavoro di Nadia contro le ecomafie resterà sempre un punto di esempio per i nostri giovani ed è sulla base di tale impegno che ogni giorno focalizziamo il lavoro della redazione. I premi fanno sempre piacere e la sensibilità del Presidente Massimo Scuderi alla nostra realtà ci riempie di orgoglio.

Non è facile dar spazio e riconoscimento ai giovani, soprattutto qui in Italia, davanti a tale constatazione la scelta del dott. Scuderi di sostenere moralmente il nostro impegno è un faro di speranza. Chi ci conosce sa che non amiamo autocompiacerci, ma riteniamo giusto condividere con i nostri lettori (da sempre i nostri primi sostenitori) dei bei traguardi che Informare sta raggiungendo. Grazie a tutti coloro che ci seguono e che ci sostengono, da parte nostra resta l’impegno nel continuare una mission iniziata 19 anni fa e che ha ancora strada da fare. Senza mai piegarsi. 

La Redazione

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE 

N° 219 – LUGLIO 2021

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