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“Informare con l’arte”, al Jambo1 inaugurata la mostra antimafia con le opere di Gaetano Porcasi

Donato Di Stasio 10/05/2022
Updated 2022/05/10 at 6:42 PM
3 Minuti per la lettura

Questa mattina, presso il Centro commerciale Jambo1 di Trentola-Ducenta, ha preso il via “Informare con l’arte“, una mostra di 18 opere pittoriche che saranno in esposizione da oggi fino al 10 luglio nel paese casertano. Si tratta di un progetto ideato circa otto mesi fa grazie alla sinergia tra la redazione di Informare, il Jambo1 e Gaetano Porcasi, artista siciliano e autore dei quadri.

Le 18 opere raffigurano le stragi e le vittime di mafia dei decenni scorsi, da Peppino Impastato a Piersanti Mattarella, da Giovanni Falcone a Paolo Borsellino, da Boris Giuliano a Rocco Chinnici. 27 giovani cronisti di Informare sono partiti proprio da quegli anni, dagli assassini e dalle uccisioni “comandate” dalla mafia, ed hanno attuato una sorta di strategia di attualizzazione del passato, producendo per ogni ritratto un podcast che potesse raccontare nel dettaglio tutti gli omicidi di personaggi che hanno combattuto a lungo la criminalità organizzata come se fossero accaduti ieri, affinché la loro storia e memoria non venissero dimenticate.

Ad inaugurare la mostra il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, il quale ha ribadito l’impegno forte dello stato nei confronti dei territori bersagliati e “martellati” dalla criminalità organizzata, affermando che «la mia presenza qui oggi significa che la camorra deve arretrare e che lo stato è presente ed è vicino a questi territori». Presenti anche Nino Daniele, ex sindaco di Ercolano, comune che a lungo ha dovuto fronteggiare la fitta rete della camorra; Cesare Sirignano, magistrato della Procura di Napoli Nord; e Giuseppe Castaldo, Prefetto di Caserta.

Intervento forte di Tommaso Morlando, editore di Informare e socio fondatore dell’Associazione Officina Volturno, che, rivolgendosi alle autorità presenti, ha sostenuto che «è giusto far presente, a chi ne ha il compito, che molti affiliati ormai sono in libertà e si stanno riorganizzando; è una mafia che non commette più omicidi, ma che si sta ramificando con il potere dei soldi sporchi. Le infiltrazioni sono diffusissime, in tutti i settori, e realtà come la nostra rischia di essere volutamente isolata: non lasciateci da soli!».

Tra i tanti obiettivi preposti, i giornalisti di Informare si augurano che la mostra serva a sensibilizzare i cittadini, soprattutto i giovani, che spesso tendono a dimenticare il passato e le testimonianze di coloro che si sono battuti in prima linea per i principi di libertà, verità e legalità.

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