informareonline-incendio

Incendio nel vesuviano, sindaco Di Sarno: “Dobbiamo essere sentinella”

Gennaro Alvino 30/06/2022
Updated 2022/06/30 at 5:00 PM
3 Minuti per la lettura

Grande paura nel Vesuviano quando nel pomeriggio di ieri un incendio divampando nell’area del Monte Somma. Un grande pericolo per l’intera popolazione locale e che minaccia soprattutto la flora e la fauna di tutto il territorio vesuviano.

Indice
In serata l’annuncio del sindaco: “L’incendio è stato domato”Il rapido propagarsi delle fiamme è stato ostacolato solo dal tempestivo intervento dei vigili del fuoco e della Protezione Civile che con l’ausilio di un elicottero hanno evitato il peggio. Il duro lavoro delle forze specializzate è così riuscito in serata a spegnere le fiamme.A darne l’annuncio è lo stesso sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, che in serata aggiorna personalmente i cittadini del vesuviano. «Domato l’incendio sul versante del Monte Somma. Si tratta di un incendio che è stato abbastanza impegnativo in località Cupra Maresca. Spero che non sia stato un incendio doloso. Chiedo però a tutti i cittadini collaborazione e di essere sentinella del territorio. Noi siamo in prima linea a tutela del patrimonio ambientale e vorrei ricordare che gli incendi favoriscono ed aggravano i cambiamenti climatici.Noi – dice il sindaco – siamo una piccola goccia in un Oceano però dobbiamo iniziare dal nostro territorio e così potremmo contribuire alla mitigazione del rischio climatico derivante dai cambiamenti climatici dunque tutti insieme tuteliamo la nostra Montagna e la nostra comunità. Oggi – conclude ringraziando- l’incendio principale ha coinvolto Cupra Maresca, il vallone su uno dei versanti del Monte Somma ed è stato domato con l’ausilio dell’elicottero e del grande lavoro che ha visto il coinvolgimento del Coordinamento Vesuvius della Protezione Civile, la Cobra 2, il Corpo Pronto Intervento. Ringrazio anche le Guardie Ambientali dell’AISA»

Tra i cittadini del Monte Somma, infatti, è ancora vivo il ricordo del vasto incendio scoppiato nel 2017 che distrusse la macchia mediterranea del Vesuvio. Non è ancora ben chiaro se l’origine del rogo arso nella zona di Cupa Marsaca sia dolosa ma a fare il punto della situazione è lo stesso sindaco del comune vesuviano, Salvatore Di Sarno, che ha voluto seguire da vicino le dinamiche dell’incendio.

«Anche quest’anno il nostro territorio con l’estate è devastato dagli incendi. Non sappiamo se questo sia doloso. Ma è un atto gravissimo. Invito tutti a collaborare con le istituzioni. Non è possibile che nessuno veda o sappia. Il monte Somma – conclude il sindaco Di Sarno – è la nostra casa. Siamo in prima linea. Siamo in azione con vigili del fuoco e Protezione Civile».

In serata l’annuncio del sindaco: “L’incendio è stato domato”

Il rapido propagarsi delle fiamme è stato ostacolato solo dal tempestivo intervento dei vigili del fuoco e della Protezione Civile che con l’ausilio di un elicottero hanno evitato il peggio. Il duro lavoro delle forze specializzate è così riuscito in serata a spegnere le fiamme.
A darne l’annuncio è lo stesso sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, che in serata aggiorna personalmente i cittadini del vesuviano. «Domato l’incendio sul versante del Monte Somma. Si tratta di un incendio che è stato abbastanza impegnativo in località Cupra Maresca. Spero che non sia stato un incendio doloso. Chiedo però a tutti i cittadini collaborazione e di essere sentinella del territorio. Noi siamo in prima linea a tutela del patrimonio ambientale e vorrei ricordare che gli incendi favoriscono ed aggravano i cambiamenti climatici.
Noi – dice il sindaco – siamo una piccola goccia in un Oceano però dobbiamo iniziare dal nostro territorio e così potremmo contribuire alla mitigazione del rischio climatico derivante dai cambiamenti climatici dunque tutti insieme tuteliamo la nostra Montagna e la nostra comunità. Oggi – conclude ringraziando- l’incendio principale ha coinvolto Cupra Maresca, il vallone su uno dei versanti del Monte Somma ed è stato domato con l’ausilio dell’elicottero e del grande lavoro che ha visto il coinvolgimento del Coordinamento Vesuvius della Protezione Civile, la Cobra 2, il Corpo Pronto Intervento. Ringrazio anche le Guardie Ambientali dell’AISA»

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *