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Una delle più grandi problematiche della Campania, per quanto riguarda la stagione estiva, è rappresentata dagli incendi boschivi. Restano impresse nella mente le immagini spaventose e apocalittiche del Vesuvio in fiamme di tre anni fa. Il risultato, a quei tempi così come adesso, è stato un ingente danno a livello ambientale, nonché la distruzione di uno dei paesaggi più belli e visitati al mondo. A questo proposito, la Regione Campania ha dichiarato lo stato di allerta e di grave pericolosità degli incendi boschivi per il periodo estivo.

Cosa cambia da oggi? 

Da oggi, 1° luglio, fino al 30 settembre 2020, sarà in vigore il divieto assoluto di bruciatura di vegetali, loro residui o altri materiali connessi all’esercizio delle attività agricole nei terreni, anche se incolti, degli orti, parchi e giardini pubblici e privati, nonché la combustione di residui vegetali forestali.
«Il rischio incendi con l’arrivo dell’estate è sempre più alto e solo tre anni fa ha portato alla quasi totale devastazione delle pinete del Vesuvio», ha affermato il Generale Carmine De Pascale, consigliere Regionale della civica “De Luca Presidente”, nonché Presidente del Comitato regionale di Protezione Civile.
«Sono ancora vive nei nostri occhi le immagini drammatiche degli incendi. Ciò non deve accadere più! Ma ognuno deve fare la propria parte: prevenzione, attenzione, senso civico e segnalazione degli incendi, laddove gli stessi cittadini dovranno essere sentinelle del territorio, il loro territorio, il nostro territorio».
«Chiunque avvisti un incendio – ha aggiunto De Pascale – che interessi o minacci un’area boscata, è tenuto a dare l’allarme al numero verde della Regione Campania: 800449911 o a quello della sua sede territorialmente più vicina, al numero 115 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, al numero 112 o 1515 dei Carabinieri Forestale, all’Ente delegato competente per territorio, oppure agli altri organi di polizia. Il mio auspicio è che episodi del genere non accadano più e che l’incuranza e gli interessi personali siano sopraffatti dalla buona coscienza e dalla prevenzione. Noi ci mettiamo tutto l’impegno e non abbassiamo mai la guardia!».
Poi ancora: «Preservare e custodire l’ambiente e le bellezze naturali del nostro territorio resta un dovere fondamentale del cittadino. L’incuranza, la superficialità, l’indifferenza non fanno altro che contribuire alla distruzione delle magnifiche bellezze campane (e non solo). Agire è pertanto necessario, e bisogna farlo in fretta, prima che sia troppo tardi».

Cosa sarà vietato fare?

Le proibizioni saranno numerose e verranno severamente punite. Tra ciò ricordiamo il divieto di: accendere fuochi di ogni genere; far brillare mine o usare esplosivi; usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli; usare motori (fatta eccezione per quelli impiegasti per eseguire i lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le PMPF ed altre norme vigenti), fornelli o inceneritori che producano faville o brace; fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio; esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici; transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali, nel rispetto delle norme e regolamenti vigenti.
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