8 marzo: sciopero per i diritti delle donne

Ieri altri due femminicidi in poche ore, a Messina e a Napoli, lo stupro di gruppo a S.Giorgio a Cremano, sentenze che seppure vanno rispettate non possono trovarci d’accordo sulla giustificazione di una “tempaesta emotiva” che è valsa a dimezzare la pena per un omicidio.

Per tutto ciò e tant’altro, c’è poco da festeggiare, e chiedo scusa per non riuscire a trovare parole che non sappiano di retorica per questo giorno che da festeggiare ha ben poco.

Il rispetto per le donne, l’uguaglianza ancora NON esiste, 8 marzo: sciopero per i diritti delle donne

Riporto un appello, lanciato da “Non una di meno” giunto nella nostra posta redazionale.

(…) è il messaggio di «Non una di meno». Che rivendica il pieno diritto per le donne «alla salute e a decidere sui propri corpi».

L’appello

L’appello è rivolto a donne di ogni età, studentesse, lavoratrici e non, precarie o disoccupate: «Oggi non lavoriamo né a casa né fuori, scioperiamo dal consumo, ci rifiutiamo di fare tutto ciò che ci è imposto sulla base del nostro genere, blocchiamo la produzione, le città, scuole e Università». Per uscire finalmente dall’angolo, per prendere la parola e pretendere di essere ascoltate, per riappropriarsi delle piazze e delle strade. E di tutto il tempo rubato.

 

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