In…soliti Chef per Legambiente

1 medico,2 Chef,una giornalista ed un avvocato, cucinano per  “Rigeneriamo la natura”

Ormai i protagonisti della cucina ci hanno abituato a tutto, gli Chef sono sempre più al centro delle attenzioni mediatiche e ancor  più; lanciati verso nuove espressioni del loro essere promotori di qualcosa che sembrerebbe cosi distante dal loro mondo, ma che in effetti cosi’non é. Proprio per questo oggi vi parliamo di questi 5 amici che hanno avuto un idea originale e coraggiosa. A Paolisi, piccolo centro della Valle Caudina, fanno nascere un gruppo di “Chef” fuori dalle righe che si fa chiamare

“Gli Chef per l’ambiente”

In realta’ questo legame tra Cucina e Ambiente ovviamente non è insolito tra gli addetti ai lavori. Avevamo sentito parlare già qualche mese fa Heinz Beck di sostenibilità, ambiente e riduzione di spreco alimentare , lo Chef Tre stelle Michelin sosteneva: Bisogna sensibilizzare e fare del proprio meglio per limitare i danni. 

Detto fatto e questi subito si mettono all’opera per fare del loro meglio.  Di certo per la comitiva di “Chef” è di sicuro un ottima partenza .                                                            Essi infatti sosterranno una raccolta fondi con Banca Intesa Sanpaolo e Legambiente,per il recupero di alcune aree del Mezzogiorno, tra cui l’Oasi dei Variconi di Castelvolturno.

A comporre questa squadra di Chef per l’Ambiente un MELT in Pot davvero unico. 

Lo chef Stella Michelin Fabio Ciervo;  Executive del Lussuosissimo e storico Hotel Eden di Roma. Lo Chef Luciano Vigliotti; Executive Chef del Raffinato Samnium Resort et Suites; che sarà anche la location dove andranno in scena per la prima volta in assoluto.              La Dottoressa Antonella Amodio; giornalista e critica gastronomica. l’Avvocato Antonello Salzano, collezionista d’ auto e show man televisivo. Il Dottor Sergio Scopetta, Neuro Chirurgo e appassionato di Cucina.

Insomma non la solita serata di Novembre dove le comuni cene a 4 mani oramai si susseguono a più non posso, qui il fine è quello profondo, sensibilizzare le persone ad avere rispetto dell’Ambiente e dare speranza ad alcuni dei posti più importanti d’Italia per flora e fauna come l’Oasi Dei Variconi  . Ma non solo, gli Chef per l’Ambiente con il loro essere un gruppo fuori dalle logiche, vanno a rilanciare il loro messaggio a più livelli, tra ambienti molto differenti tra loro come appunto le loro professioni. 

In effetti la prossima sfida per il futuro sarà proprio questa per tutto il genere umano, comprendere l’importanza della salvaguardia ambientale da parte di tutti, senza esclusione di colpi. Ognuno di noi puo’ fare molto nel suo piccolo e ancor di più se si cerca di trasferire quest’etica a livello professionale passando attraverso tutta la ristorazione Italiana; proprio questo  è l’obbiettivo che Legambiente insieme ai suoi amici si impone di raggiungere a tutti i livelli, infatti i numeri dell’impatto ambientale della ristorazione a livello globale fanno paura ed è ora che gli adetti ai lavori inizino a vogare tutti insieme verso una ristorazione fatta di pochi sprechi e tanto senso ambientale. Allora chiediamo a Luciano Vigliotti, colui che ha voluto fortemente questo gruppo; cosa l’ ha spinta e come le è venuto in mente di creare questo team originale?

Le mie radici contadine in questo caso hanno influito parecchio, sono stato molto tempo lontano da casa, tra Londra, Bruxelles e Roma,  questo aver vissuto tante capitali Europee in modo cosi’ intenso mi ha fatto capire quanto in effetti le persone abbiano bisogno di ambienti Naturali ed incontaminati per poter stare meglio con se stessi, ma purtroppo la situazione ambientale è un problema sempre più sentito, i lavori da fare sarebbero tantissimi, e per noi professionisti della ristorazione, creare delle serate a tema ambientale che avvicinino le tante persone che ci seguono alla salvaguardia, è il minimo che potessimo  fare. Infatti appena ho proposto questo mio desiderio allo chef stellato Fabio Ciervo, sono stato subito compreso e aiutato in tutti i modi.

E come mai ci ritroviamo oltre allo Chef stellato Ciervo anche altri professionisti della Chirurgia, dell’Avvocatura e del giornalismo?

Sa ormai noi Chef siamo sempre più richiesti anche in ambiti in cui 10 anni fa avremmo fatto fatica ad imporci, quindi in maniera quasi del tutto casuale, parlando dei miei desideri di fare beneficenza a Legambiente a questi miei amici, sono stati stesso loro a volersi candidare per questo progetto al quanto originale, ovviamente tutto cio’ mi gratifica e mi fa pensare che il progetto possa avere anche altri sviluppi. Del tipo?

Sa le idee che stanno nascendo tra di noi sono tra le più svariate, specialmente ora che questo nuovo rapporto con Antonio Nicoletti di Legambiente si sta facendo sempre più forte il nostro gruppo risponde sempre meglio ai problemi che ci attanagliano, semplicemente penso che i passi da fare debbano essere piccoli ma costanti, per ora ci dedichiamo a “Rigeneriamo La natura”, poi vedremo, di sicuro Legambiente ci ha già prposto di creare “Il Decalogo dello Chef per l’Ambiente”. Vedremo intanto continuiamo nel nostro piccolo a fare del nostro meglio.

A questo punto non ci resta che fare i nostri migliori auguri a questo gruppo di amici e sperando che sia solo l’inizio di un percorso lungo e ricco di vittorie per l’Ambiente.

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