In mostra il fotografo Antonio Gibotta

91
informareonline-gibotta8

Nel bellissimo museo delle arti (Pan) in via dei mille, Napoli, è stata inaugurata dal 22 dicembre al 20 gennaio la prima personale del giovane fotografo Antonio Gibotta dal titolo “Respect”. Napoletano classe ’88, da subito si appassiona alla fotografia, osservando da vicino l’opera del padre, fotografo professionista. Decide di trasformare la sua passione in professione, accumulando un notevole bagaglio di esperienza nella realizzazione di lavori e reportage di viaggio, in Italia e all’estero. Riesce a trovare una propria identità fotografica. Al centro del suo obiettivo ci sono l’uomo e le tematiche sociali. Si diploma in Maestro d’ Arte, sezione Arte della grafica pubblicitaria e della Fotografia, ha esposto in quasi 130 paesi . Nel 2010 Ottiene la GOLDEN CAMERA AWARD dalla Federation European Professional Photographer categoria reportage, nel 2016 un suo racconto rientra tra le 21 storie multimediali esposte al 5th LUMIX Festival for Young Photojournalism in Germania, nel febbraio 2017 si classifica secondo al World Press Photo nella categoria People. All’inaugurazione  della mostra era presente insieme al fotografo il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che Gibotta ha incontrato l’anno scorso in occasione del World press photo, apprezzando gli scatti con cui il giovane partenopeo ha vinto il secondo posto nella sezione  People nel 2017.L’esposizione è stata curata da Enrico Stefanelli e promossa dall’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, era composta da146 foto . Antonio Gibotta espone scatti che hanno impressionato momenti storici. Serbia  Bloccati nel gelo di Belgrado. Foto scattate a Belgrado in Serbia dove centinaia di migranti, afghani,siriani e iracheni, nel loro cammino di avvicinamento ai confini dell’Unione Europea, hanno trovato rifugio nei depositi abbandonati lungo la ferrovia a Belgrado. Temono di essere respinti e per questo evitano le strutture di assistenza ufficiali. Ma le temperature che spesso arrivano a venti gradi sottozero, rendono la vita in questi asili di fortuna un vero inferno polare. Molte scene ricordano quelle vissute dai deportati in Europa ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.U.N.I.T.A.L.S.I. Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali. Viaggio della Speranza  in collaborazione con UNITALSI. Le foto sono state scattate a Napoli, stazione centrale in una mattina frenetica come tante con treni in partenza fra cui anche il Treno Bianco, destinazione Lourdes. Si respira dolore, forza, speranza. La sofferenza e la malattia non ha del tutto strappato, a questi pellegrini, la voglia di vivere, nello sguardo di tutti c’è una luce, dettata dalla forza della Fede. Il cammino di un pellegrino .In questi  fotogrammi è racchiusa la storia di Enzo, affetto da spasticità. E’ uno dei pellegrini più anziani dell’UNITALSI. La sua solitudine lo schiaccia giorno dopo giorno: è solo la forza della fede a farlo sentire amato, e mai abbandonato.  

Come  ricerchi le tue storie e come ti approcci? In modo molto personale, sono su internet, vedo, cerco e se c’è qualcosa che mi attira lo inizio a seguire. 

Qual è il messaggio fotografico che vorresti lanciare allo spettatore che guarda? Portare rispetto verso il prossimo, di qualunque nazionalità o stato sociale esso sia.

di Maria Grazia Scrima

Print Friendly, PDF & Email