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In Italia se hai più di 35 anni non troverai lavoro!

Elisabetta Rota 10/02/2023
Updated 2023/02/09 at 5:48 PM
5 Minuti per la lettura

Se sei in Italia e stai cercando lavoro ma la tua età si dirige verso gli “anta”, allora probabilmente la ricerca dell’occupazione giusta si trasforma in una spasmodica corsa contro il tempo. Nonostante l’età porti con sé un grande bagaglio di esperienze, capacità e competenze, in Italia è vista più come un ostacolo che come un’opportunità. Secondo un rapporto dell’ISTAT, il tasso di disoccupazione per le persone di età compresa tra i 30 e i 49 anni è del 9,1%, rispetto al 7,3% dei giovani tra i 15 e i 29 anni. Inoltre, il 42% degli over 30 disoccupati da più di 12 mesi ritiene che la loro età sia un ostacolo per il reinserimento lavorativo. Le cause di questo fenomeno sono molteplici: un mercato del lavoro saturo, la preferenza per candidati più giovani e l’automazione che sostituisce i lavori manuali tradizionali.

Lo stigma della vecchiaia

Nella società contemporanea, che ci vuole sempre più attivi, l’idea di dover affrontare una fase della nostra vita dove le energie diminuiscono suscita non poco timore. È così che sorge lo stigma della vecchiaia: l’avversione per l’invecchiamento è una forma attraverso la quale le persone esternano la paura per la propria mortalità. Il quadro diventa grave nel momento in cui tali sentimenti fanno scaturire stereotipi e pregiudizi tipici dell’ageismo che influenzano l’ambito delle pratiche sociali e lavorative. In Italia avere più di 35 anni può rappresentare un ostacolo capace di causare: un arresto dello sviluppo professionale qualora non sia stata già raggiunta una posizione manageriale, una difficoltà nel rientrare nel mercato del lavoro qualora si sia stati licenziati dal lavoro precedente, una sfiducia generale nell’ingaggio di lavoratori senior perché considerati poco efficienti.

E la pensione?

I dati e i fenomeni sopracitati, sono in netto contrasto con la legge Fornero che ha drasticamente posticipato l’età della pensione! Infatti, attualmente in Italia, la legge prevede che una persona possa andare in pensione a 67 anni. Per la pensione anticipata, è richiesto un requisito minimo di contributi di 41 anni e 10 mesi per gli uomini e di 41 anni e 5 mesi per le donne. Dunque, in Italia, la difficoltà per gli over 35 di trovare lavoro è una questione sempre più preoccupante.

Uno svantaggio in più: essere donna

Secondo l’Osservatorio DIS di SDA Bocconi si parla di accumulazione degli svantaggi: essere una lavoratrice donna over 35 è ancora più limitante dell’essere una lavoratrice giovane. Questo perché la donna subisce anche lo stigma del decadimento fisico che la rende socialmente meno desiderabile e professionalmente meno adatta per dei passaggi di responsabilità. Questo può comportare la perdita di opportunità lavorative, la mancata promozione e la percezione negativa da parte dei datori di lavoro e dei colleghi.

Questo stigma ha un forte impatto sulle donne in termini di stabilità finanziaria e di realizzazione personale. Le donne che subiscono questo tipo di discriminazione spesso lavorano in posizioni precarie o subiscono una riduzione dei salari, il che può avere conseguenze negative sulla loro vita finanziaria e sulla loro capacità di prendersi cura di sé stesse e della loro famiglia. Inoltre, lo stigma del decadimento fisico può impattare negativamente anche sulla salute mentale delle donne, causando ansia e depressione.

Chi può intervenire?

In conclusione, la difficoltà per gli over 35 di trovare lavoro in Italia è un problema che richiede attenzione e soluzioni immediate. Le aziende e la società devono riconoscere l’importanza di valorizzare le competenze e l’esperienza degli individui di tutte le età, promuovendo un mercato del lavoro inclusivo e sostenibile. Il lavoro è una parte fondamentale della vita e della realizzazione personale. Come ha affermato Albert Schweitzer: “Il lavoro è la gioia di vivere e la fonte di ogni soddisfazione”. È nostro dovere creare un ambiente di lavoro equo e inclusivo per tutti, indipendentemente dall’età.

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