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In Campania aumentano i tratti di mare considerati eccellenti

Ciro Giso 05/01/2024
Updated 2024/03/26 at 10:10 PM
3 Minuti per la lettura

In Campania, per la stagione balneare 2024, si registra un aumento dei tratti di mare classificati come “eccellenti”, raggiungendo una percentuale in crescita, mentre le acque non balneabili rimangono al 3%. L’Arpac ha elaborato questa classificazione, confermando che il 97% della costa campana è balneabile, ad eccezione di circa 15 km dichiarati di scarsa qualità.

Restano escluse dal computo circa 60 km di litorale non utilizzabile ai fini balneari, a causa di aree portuali, servitù militari, canali e foci di fiumi non risanabili, e zone di aree marine protette.

Per il 2024, rispetto alla stagione precedente, si osserva che 28 acque hanno variato la classe di qualità, con 22 in miglioramento e 6 in peggioramento, mentre i tratti non balneabili sono 16.

A livello provinciale si evidenziano aumenti nelle acque eccellenti in provincia di Caserta, passando dal 89% al 94%, mentre le percentuali restano stabili nelle province di Napoli (86%) e Salerno (90%). Le acque di scarsa qualità rimangono costanti al 3% in provincia di Caserta, aumentano dal 4% al 5% in provincia di Napoli e diminuiscono dall’2% all’1% in provincia di Salerno.

Mare in Campania: le analisi dell’Arpac

Entro la fine di marzo, l’Arpac definirà la rete dei controlli per il 2024, stabilendo le date dei campionamenti e aggiornando i profili di balneazione pubblicati online. Dal 1° aprile al 30 settembre, l’Arpac, supportata dalla flotta di sua proprietà gestita e coordinata dalla Uo Mare, si impegnerà nelle attività di campionamento e controllo in mare.

I Dipartimenti provinciali costieri effettueranno il prelievo mensile dei campioni di acqua di mare in punti prefissati e in quelli a rischio di contaminazione. Successivamente, i campioni saranno analizzati nei laboratori specializzati di Arpac. Durante la stagione balneare, se le acque dichiarate balneabili superassero i limiti di concentrazione previsti dalla normativa, potrebbero essere soggette a divieto temporaneo.

In caso di situazioni anomale o evidenza di inquinamento, saranno condotte ulteriori indagini e sopralluoghi per individuare le cause, con campionamenti aggiuntivi per confermare o meno la persistenza dell’evento inquinante. Tutti i risultati dei controlli saranno consultabili in tempo reale sui siti istituzionali di Arpac, sul Portale Acque del Ministero della Salute e tramite l’app “Arpac Balneazione” per dispositivi mobili.

Di Ciro Giso

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