IMPIANTI DI CREMAZIONE, ZINZI INTERROGA LA GIUNTA

"SENZA REGOLAMENTAZIONE RISCHIO BUSINESS. LA GIUNTA SOSPENDA I PROCEDIMENTI IN CORSO”

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Oggi 20 febbraio, il Consigliere Regionale Gianpiero Zinzi ha presentato un’interrogazione indirizzata all’Assessore Regionale all’Urbanistica e al Governo del Territorio, Bruno Discepolo, avente oggetto “Procedure autorizzative di impianti di cremazione in Campania”.

La Giunta Regionale, infatti, non ha ancora adottato adeguati strumenti di pianificazione sul tema a differenza di altre regioni. Il risultato è che la Campania rischia di trasformarsi in una zona franca, anche in considerazione del fatto che in tempi rapidissimi si sia passati da uno a quattro impianti, mentre continuano ad arrivare richieste di avviamento di nuovi impianti, in un numero che potrebbe già aver superato quello massimo consentito dal Piano.

“Bisogna evitare – ha spiegato Zinzi – che la cremazione si trasformi nell’ennesimo business sulla pelle dei cittadini. La mancanza di un Piano Regionale rende il territorio particolarmente vulnerabile, perché privo di strumenti per stabilire il potenziale bacino di utenza. Il Piano arginerebbe eventuali richieste che eccedano il fabbisogno”.

Inoltre, il Consigliere non manca di menzionare il bisogno di chiarire ai cittadini la necessità di ospitare tali strutture nel proprio territorio, considerando l’elevato impatto ambientale e paesaggistico degli impianti.

Il testo dell’interrogazione si conclude con la richiesta di conoscere quali siano i tempi previsti per la redazione del Piano Regionale di Coordinamento e, nelle more della sua approvazione, l’opportunità della Giunta di sospensione ad horas di tutti i procedimenti in corso di autorizzazione fino alla sua entrata in vigore del Piano stesso.

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