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Il Vesuvio si sta abbassando: ecco cosa sta succedendo

Cristina Siciliano 08/01/2023
Updated 2023/01/08 at 5:05 PM
3 Minuti per la lettura

Il solito boato. In Campania c’è ormai chi convive con le scosse. E molti ancora sono terrorizzati. Infatti, proprio negli ultimi giorni, lievi scosse di terremoto sono state avvertite sul Vesuvio. Queste, non sono altro che piccole fratture superficiali del cratere, che dopo l’ultima eruzione del 1944, si raffredda, compatta e tende ad abbassarsi.

Ischia: cosa sta succedendo

Insomma, scosse che non preoccupano notevolmente, ma il discorso è analogo anche per Ischia, dove sono stati registrati piccoli terremoti, in linea con la sismicità dell’isola, nell’ultimo periodo, in ultimo il 24 dicembre con una scossa di magnitudo 1,4.

Si tratterebbe di fenomeni legati alla grande circolazione di fluidi sotterranei che portano a una ultra-micro sismicità e in generale alla dinamica dell’intera isola che è in abbassamento”. Ha spiegato così Francesca Bianco, ex Direttrice dell’Osservatorio vesuviano di Napoli e oggi alla guida del Dipartimento vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

“Queste scosse sono legate alla dinamica generale dell’isola e non alla risalita di magma. Ischia è in un lentissimo abbassamento, in particolare la zona Epomeo si abbassa a una velocità maggiore – ha aggiunto- anche se non forte. Quindi non c’è a oggi una preoccupazione vulcanica. Quanto ai terremoti, la scienza mondiale continua a non poterli prevedere”.

La caldera dei Campi Flegrei: cosa sta succedendo

Sotto attenzione è anche la caldera dei Campi Flegrei, coinvolta da alcune scosse di terremoto negli ultimi giorni: tre eventi sismici nel giro di un’ora o poco più, e due a distanza di un paio di minuti, il più rilevante di magnitudo 2.1 della scala Richter, epicentro nell’area ovest di Pozzuoli.

In questo caso, sono gli effetti di una crisi bradisismica caratterizzata da eventi a bassa energia, come ha spiegato il direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Mauro Antonio Di Vito. Qui il suolo, si solleva di 15 millimetri al mese, in modo sempre più rilevante dal 2005 ad oggi.

“Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un aumento della velocità con il quale si deforma, accompagnato a un incremento del numero di eventi sismici, ivi compresi alcuni sciami”, ha aggiunto Di Vito. L’ultimo sciame lo scorso 29 dicembre, con 14 terremoti di magnitudo massima 1.

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