George Orwell

Il testamento di George Orwell: ci lasciava 73 anni fa

Valeria Marchese 21/01/2023
Updated 2023/01/18 at 9:58 PM
3 Minuti per la lettura


Uomo amletico e scrittore intramontabile, 73 anni fa ci lasciava George Orwell. Intellettuale di spicco del Novecento, possiamo quasi affermare che la letteratura del secolo delle due guerre si divida in un pre e post George Orwell.

Lo spirito socialista e la denuncia sociale

Sotto lo pseudonimo si cela il socialista Eric Blair, nato a Motihari nel 1903. L’anima comunitaria e lo spirito politico esercitarono un’influenza decisiva sulle opere che hanno consegnato il nome dell’autore alla storia, come la distopica “1984” e “La fattoria degli animali“.

Politicamente impegnato e fermo sostenitore del socialismo, non si lascia però coinvolgere nel sogno comunista di una Russia ormai sfociata nella più crudele delle dittature. Assumendo posizioni fortemente anticonformiste per il tempo infatti, Orwell abbracciò, pur essendo socialista, forti posizioni antisovietismo, riconoscendo nella Russia di Stalin tutti i caratteri di un regime totalitario.

Dietro le sue opere più celebri infatti, si cela una denuncia sociale ben più ampia: la critica ai totalitarismi del nuovo millennio e all’omologazione di massa, la voglia di spronare gli uomini ad essere davvero cittadini dallo stato a cui appartengono e non mere pedine mosse da interessi maggioritari. La sua filosofia ha conquistato critici, scrittori e lettori di tutto il mondo.

L’opinione dei critici

Così ne parla Umberto Eco: «Orwell ha intuito che nel futuro-presente di cui egli parla si dispiega il potere dei grandi sistemi sovranazionali, e che la logica del potere non è più, come al tempo di Napoleone, la logica di un uomo. Il Grande Fratello serve, perché bisogna pur avere un oggetto d’amore, ma basta che egli sia un’immagine televisiva».

La satira politica come arma per i totalitarismi

Attraverso la satira politica ci fornisce il più grande contributo nella letteratura distopica del Novecento, la sua unica arma per combattere il totalitarismo. La chiarezza, le analogie, aiutano a comprendere meglio la genialità di un uomo che tra i pochi intellettuali ha avuto il coraggio di sfidare con la satira e il riso l’autorità.

Al centro della polemica? Nessuna discriminazione tra le pseudo-democrazie, nel mirino vengono coinvolte sicuramente tutte, con uno spazio speciale riservato, ne “La fattoria degli animali”, ad una parodia del comunismo centralista dell’Unione Sovietica.

Il testamento letterario: il messaggio ai giovani

Il messaggio per le giovani generazioni è molto diretto: seppur necessarie, le rivoluzioni possono portare a ben più acute forme di oppressione. La chiave è mantenere sempre attivo lo spirito critico e la capacità di analizzare, attraverso i mezzi a nostra disposizione, il linguaggio sempre più impoverito di un mondo che non vuole parole per esprimere il nostro dissenso.

Settantatré anni fa, come oggi, grazie Orwell.

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