Il TAR respinge il ricorso: via la scorta al Capitano Ultimo

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«Oggi 15 gennaio 2020, il TAR del Lazio ha respinto il ricorso per mantenere la sicurezza al capitano Ultimo e alla sua famiglia. Ha vinto il Generale Giovanni Nistri e tutti quei Funzionari che lo hanno sostenuto in questa battaglia. Da oggi colpire il capitano Ultimo sarà più facile per tutti.
Stasera a Roma ricorderemo l’ arresto di Riina alla casa famiglia, vi aspetto insieme ai carabinieri di allora, ai carabinieri di sempre, quelli che non abbandonano. 

Ringrazio con le lacrime agli occhi le 157.000 persone che mi hanno sostenuto e mi sostengono, firmando la petizione online. Il vostro affetto è un onore immenso per me. Vi porto nel cuore uno a uno».

Queste le parole del Colonnello Sergio De Caprio, pubblicate poche ore fa sul suo profilo social dopo la sentenza del tribunale amministrativo regionale che ha rigettato il ricorso presentato. Lo scorso 16 Ottobre infatti il Direttore dell’Ucis (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale), Alberto Pazzanese ed il generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, hanno deciso di revocare l’unità di sicurezza al Capitano che nel ’93 ha arrestato Riina, sostenendo che non correrebbe più alcun rischio.

 «Il Tar aveva già precedentemente annullato con sentenza un provvedimento di revoca, ma questa volta ha deciso diversamente. Faremo appello al Consiglio di Stato perché riteniamo che permanga un oericolo attuale nei confronti dell’Ufficiale dell’Arma, come evidenziato in tante senetenze penali dove è stata accertata in via definitiva l’esistenza di una condanna a morte nei suoi confronti emessa da Cosa Nostra» ha dichiarato il legale Antonino Galletti, annunciando la notizia. 

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