L’arte non si ferma. Il SyArt Sorrento Festival nella sua 4° edizione, nei mesi passati preparata da remoto, si presenta oggi al pubblico attraverso un’anteprima che vede la presentazione dell’installazione “Mikado” realizzata dall’artista e architetto MaDì Vincenzo Mascia. L’opera presentata outdoor è un lavoro site-specific, come spiega la curatrice d’arte Rossella Savarese e così come accaduto in precedenti edizioni, sarà donata alla città di Sorrento nell’ambito di un progetto “Museo Outdoor”.

All’anteprima del 6 giugno, seguirà la vera e propria kermesse, il SyArt Sorrento Festival ospitato ormai da 4 anni nella meravigliosa location di Villa Fiorentino, sede peraltro della Fondazione Sorrento. Quest’anno le date dell’evento saranno 11 luglio/6 settembre.

L’installazione di Vincenzo Mascia, è costituita da 12 tubolari quadrati in alluminio, colorati nella parte finale. Esposta, al Corso Italia su un muro in pietra, i tubolari sono disposti in maniera casuale in accostamento ed in sovrapposizione. Si tratta di elementi che troviamo comunemente in commercio, ma sui quali l’artista pone il suo segno artistico distintivo e unico.

Continua con questo lavoro la ricerca di MaDì sul caos, sulla dicotomia tra ordine e caos, sulla contraddizione tra elementi opposti. L’artista fa rientrare questo lavoro nel più ampio ciclo delle sculture caotiche, prodotte nella continua ricerca dell’equilibro nel caos.

L’opera come spiega Mascia, non ha un significato definitivo ma si presta a vari significati. Ciò che importa è destare emozione nell’osservatore.

L’installazione va anche a completare l’esposizione delle opere outdoor del Festival, con lavori site-specific donati alla città, come il murale dello street artist TvBoy all’ingresso della Villa Comunale, la scultura “Essenza” di Carmen Novaco in Piazza S.Antonino, ed infine “Ivy” l’installazione di Dalya Luttwak al largo San Francesco.

Quest’anno l’edizione del Festival vedrà la partecipazione di quaranta artisti provenienti da quattordici paesi. Per la prima volta ci sarà la partecipazione di artisti che provengono da Urugualy, Brasile, Slovenia, e da Mosca.

Sorrento è sempre stata luogo d’arte, e di viaggiatori, meta del Grand Tour, come spiega nel corso dell’inaugurazione il sindaco Giuseppe Cuomo. Viaggiatori d’arte e per turismo, un binomio che Sorrento spera di sperimentare di nuovo già a partire da questo inizio di estate, superata ormai la fase più difficile del covid.

di Mina Grasso

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