informare_online_protezioneIl sole fa bene o fa male? Un dilemma piuttosto frequente soprattutto nel periodo estivo. Negli anni recenti sono state condotte numerose ricerche a tale riguardo anche in relazione ai cambiamenti climatici e atmosferici che abbiamo subito. Numerosi studi evidenziano i benefici provenienti dalle “docce” solari, ma non bisogna dimenticare anche l’altra faccia della medaglia. Il tutto sta nel giusto dosaggio, nel periodo di esposizione, nelle caratteristiche individuali (come ad esempio il fototipo) e nella modalità con cui assorbiamo le radiazioni solari. Ecco perché è giusto mettere in evidenza i pro e i contro e mettere l’esposizione al sole a nostro vantaggio.

I pro

Sole, salute delle ossa e non solo

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Secondo il British Medical Journal quella da vitamina D è la carenza più diffusa al mondo, sia nei bambini che negli adulti. La vitamina D è essenziale per la salute delle ossa, soprattutto nella fase del loro sviluppo. Purtroppo, la quantità di vitamina D che si trova in alcuni cibi è inadeguata: è il sole il suo vero produttore. Mezz’ora di sole produce più vitamina D di quella assunta con sei cucchiai di olio di fegato di merluzzo o con 200 uova. Ecco uno dei motivi per il quale i pediatri raccomandano di far giocare i bambini all’aria aperta nelle belle giornate evitando la fascia oraria in cui il sole è più forte.

Ma c’è di più. Uno studio condotto dalla Northwestern University mostrerebbe una potenziale associazione fra livelli adeguati di vitamina D e un ridotto tasso di mortalità per Covid-19, dovuto a sintomi meno gravi. La vitamina D eviterebbe, infatti, che il sistema immunitario diventi iper-reattivo.

Cuor contento

informare_online_sole_cuoreQuanto afferma il Dr. Richard Weller, dermatologo dell’università di Edinburgo: se l’esposizione al sole da una parte mette la pelle a rischio di tumori e la fa invecchiare più velocemente, dall’altra apporta sostanziali benefici tra i quali l’abbassamento della pressione arteriosa. Infatti, i raggi UV determinano l’attivazione dell’ossido nitrico, che è un dilatatore dei vasi sanguigni e, di conseguenza, fa abbassare i valori della pressione. L’esposizione per soli 20 min al sole produce cambiamenti misurabili nei livelli di ossido nitrico nel sangue, secondo uno studio condotto nel 2018 da R. Weller.

Sole: più belli, più forti

Una leggera patina dorata dona alle persone un aria di “salute”. Ma non si tratta solo di apparenza.

Ricercatori della Georgetown University Medical Center hanno scoperto che la frazione blu della luca solare è in grado di arrivare fino al derma, lo strato più profondo dell’epidermide, dove attiva i linfociti T, cellule deputate a combattere le infezioni. Dunque, il sole aumenta le difese immunitarie dell’organismo.

Sole un toccasana contro allergie

In un articolo pubblicato su Allergology International un team di studiosi giapponesi ha portato in evidenza una serie di dati che sembrano mostrare una decisa correlazione inversa tra esposizione al sole e incidenza dei fenomeni allergici. La causa sarebbe duplice, coinvolgendo sia i livelli di vitamina D nell’organismo sia l’aumento dei linfociti T, due fattori che determinano la risposta dell’organismo agli agenti infiammatori.

I contro

Sole e photoaging

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La combinazione delle radiazioni UVA e UVB causa l’ispessimento della pelle e la perdita della sua naturale elasticità fino alla comparsa di cheratosi attiniche e di tumori della pelle.

Oramai non si contano più studi e ricerche che provano gli effetti nocivi del sole, soprattutto se preso in modo sconsiderato, sulla pelle. Una delle ultime in ordine è stata effettuata da un gruppo di ricercatori della Zealand University Hospital Roskilde che ha preso in esame la comparsa di righe e cheratosi attiniche in due gruppi impiegati in lavori rispettivamente all’esterno e all’interno. Nel breve periodo di osservazione (5 mesi) i primi hanno sviluppato rughe e cheratosi attiniche in misura doppia rispetto ai secondi.

Dipendenza da…sole

informare_online_sole_abbronzaturaSi chiama tanoressia e consiste nell’esporsi in modo ossessivo al sole perché non ci si vede mai sufficientemente abbronzati. E’ una vera dipendenza che porta le persone che ne soffrono, ben 11 milioni di italiani secondo l’IRDIG (Istituto di Ricerca di Dermatologia Globale) trascorrono un numero elevato di ore al sole spesso senza alcuna protezione. Le ragioni di questa patologia sono sia di natura psicologica (fragilità e bassa autostima) che fisiologica.

Tumore alla pelle

Il melanoma è una delle forme cancerose più aggressive e purtroppo è sempre più diffusa: ogni anno colpisce 14.000 italiani con un’incidenza che, secondo l’AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) è raddoppiata negli ultimi 10 anni. La sua comparsa è strettamente correlata all’esposizione ai raggi UVA e UVB che sono componenti della luce solare: queste radiazioni danneggiano il DNA delle cellule della pelle dando il via alla proliferazione tumorale.

Accecati dal sole

informare_online_sole_occhialiGli occhiali da sole non sono solamente gli accessori fashion: hanno una funzione protettiva. Purtroppo, in Italia 7/10 paia hanno lenti che non proteggono a sufficienza dal sole. Eppure è fondamentale. Infatti i raggi UVA e UVB, se non sono adeguatamente schermati, provocano seri danni agli occhi: si va da semplici (congiuntiviti) fino a patologie più gravi che compromettono la vista. E’ importante scegliere occhiali che assicurino una perfetta fotoprotezione, meglio di forma avvolgente in modo da difendere l’occhio dalla luce diffusa dai lati.

Alla luce dei pro e contro si può concludere che in medio stat virtus. Il sole preso in piccole dosi giornaliere, nelle ore sicure e in modalità giusta (creme solari, occhiali con lenti adatte, cappello etc.) costituisce un beneficio per l’organismo.

di Marta Krevsun

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