Il sindaco Petrella risponde all’appello della rete Castel Volturno solidale

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Riceviamo e pubblichiamo la risposta del sindaco di Castel Volturno Luigi Umberto Petrella, in merito all’appello della rete Castel Volturno solidale (clicca qui per leggere l’appello), firmato dalle Caritas di Capua e Caserta, il Centro Fernandes, le Parrocchie, i Missionari Comboniani,  il Centro sociale ex canapificio di Caserta, il Movimento dei Migranti e dei Rifugiati.

Ecco la risposta:

«Abbiamo accolto con fiducia la collaborazione offerta dalle SSLL per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 in forza dell’impegno che da tempo manifestate per gli stranieri presenti sul territorio di Castel Volturno e consapevoli che il Vs maggiore appeal sulla popolazione di migranti potesse essere veicolo di una comunicazione più efficace ed autorevole. Ma è necessario che questa comunicazione avvenga prima di tutti con gli operatori dei ns Uffici per concordare le comunicazioni, in modo chiaro ed univoco, evitando di strumentalizzare le folle o utilizzare il momento per fini diversi dalla risoluzione della problematica.
Purtroppo, sin dall’inizio, abbiamo notato una velata ritrosia alla collaborazione secondo le
direttive del COC (Centro Operativo Comunale) registrando piuttosto una tendenza a voler gestire in autonomia la problematica che, ricordiamo a tutti noi, riguarda TUTTA la popolazione del territorio di Castel Volturno (residenti e non residenti, italiani e stranieri, liberi o ristretti a misure domiciliari, sani e malati, persone autonome quanto non autosufficienti, rispettosi delle ordinanze e direttive come persone reticenti alle Leggi, uomini e donne con diverse esigenze, pari diritti e doveri).
Il mio compito come Sindaco e nostro compito come COC, appositamente istituito per l’occasione, è quello di tutelare nel miglior modo possibile tutti, davvero TUTTI coloro che vivono su questo territorio, recuperare risorse e ridistribuirle tra chi ne ha bisogno. Non avremmo potuto farlo finora se non avessimo potuto beneficiare della generosità di tanti (privati cittadini, esercizi commerciali, aziende, associazioni e benefattori) che, a diverso titolo e riponendo piena fiducia nell’operato amministrativo, hanno donato a piene mani consentendo a tutti noi di elargire con oculatezza ove il bisogno è maggiore. Vi assicuro che lo stiamo facendo da tempo, anche prima del Vs intervento e tutti coloro che hanno chiesto ne hanno beneficiato a prescindere dal colore della pelle o dell’iscrizione anagrafica, stiamo accogliendo ogni bisogno in modo particolare quello delle famiglie con presenza di bambini o persone fragili. I nostri operatori telefonici rispondono con gentilezza e sensibilità a tutti: prima in italiano e, all’occorrenza, parlano la lingua inglese, francese o anche spagnola. Abbiamo tuttavia concesso che fossero utilizzati altri due numeri, da Voi forniti, solo per accettare le segnalazioni di migranti che puntualmente, ogni giorno arrivano e vengono soddisfatte.
Mi corre l’obbligo di precisare che, ancor prima dell’attivazione di una apposita linea telefonica per accogliere i bisogni, consci che in questo Comune si registrano alcune tra le maggiori tensioni del Sud, abbiamo fatto per ben due volte in 10 giorni “distribuzione a pioggia” erogando diverse centinaia di prodotti per venire incontro alle esigenze di tutti, soprattutto nelle zone ad alta concentrazione di migranti.
Ecco, Castel Volturno solidale lavora sodo da ancor prima del Vs arrivo e ci dispiace enormemente fare tali precisazioni ma riteniamo siano doverose per far comprendere a tutti che, sebbene qualcuno si senta trascurato, Castel Volturno non abbandona nessuno, non lo ha mai fatto e mai lo farà, nonostante la burocrazia, – intesa come organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità e impersonalità, – imponga regole che i pubblici funzionari debbono rispettare, sempre e comunque, soprattutto per garantire, in una economia di mercato, l’assistenza ed il benessere dei cittadini.
Abbiamo sempre urlato a gran voce, in tutte le sedi possibili e a diversi livelli istituzionali, la
presenza di una popolazione parallela alla residente, di nazionalità africana ma non solo (registriamo circa 80 etnie diverse) richiedente aiuto, diritti, servizi e spesso beneficiandone; che da sempre vive un’economia di sopravvivenza e trova ospitalità ed accoglienza sul nostro territorio castellano ed oggi, in questa fase di quarantena preventiva, vede i lavoratori irregolari e alla giornata in gravi difficoltà al pari di tutti i lavoratori stagionali, disoccupati, saltuari che, comunque, devono pagare fitti, tasse e tanto altro.
Lo Stato ha inviato una piccola somma (piccola si, per il bisogno estremo in una città come la nostra), poca per soddisfare i bisogni in forza della popolazione residente; ma noi pensiamo a tutti.
Tant’è che, esaurita la quota stabilita per i buoni spesa ai cittadini residenti la cui istanza è formalmente corretta, passeremo alla soddisfazione dei bisogni degli altri, tutti gli altri che hanno comunque bisogni ed esigenze da soddisfare attraverso la continua distribuzione di generi alimentari, mascherine ed assistenza sociale e socio sanitaria, sempre garantita. Sarebbe stato di grande aiuto, per esempio, far comprendere che i buoni spesa erano destinati ai soli residenti con specifiche caratteristiche e non a tutti. Forse avremmo già potuto terminare le istruttorie necessarie.
Abbiamo istituito e pubblicizzato un apposito conto corrente comunale per le donazioni ma
avete ritenuto che se ne dovesse aprire un altro, della Caritas, precisando che le persone hanno poca fiducia nelle Istituzioni civili ma permettetemi di non condividere questa osservazione. La generosità che continuamente si riversa sulla popolazione di Castel Volturno non ha eguali! Continuamente ringraziamo i nostri benefattori, più o meno noti, per la fiducia che ci dimostra rispetto al nostro corretto operato! E voi stessi ne siete testimoni inviando, a nome e per conto dei migranti, decine di segnalazioni al giorno che vengono sempre e comunque soddisfatte! Lo stesso padre Daniele, che quotidianamente collabora col suo gruppetto con gli operatori della Protezione Civile, è testimone delle consegne effettuate per tutti i cittadini bisognosi (generi alimentari diversi, freschi e a lunga conservazione, scatolame, prodotti per l’infanzia, consegne farmaceutiche, uova di cioccolato per bambini e tanto altro).
Apprezziamo il Vostro lavoro e lo rispettiamo ma, lo ripeto a gran voce, soprattutto in questo periodo e per la gestione della specifica emergenza epidemiologica, sarebbe auspicabile una maggiore collaborazione di tutti con gli Uffici comunali nelle diverse funzioni attivate nel COC (polizia municipale, protezione civile e servizi sociali) piuttosto che un agire solitario, non sempre condiviso, che rende l’idea di una forza esterna attivata in assenza di un agire pubblico collettivo.

Fiducioso in una maggiore collaborazione tra tutti i componenti del COC, per dar voce e valore al bene comune, porgo cordiali saluti.

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