Il sentiero dell’arte: al via il progetto Volturno

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fiume Volturno-Informareonline
È l’inizio di un’avventura, alla ricerca di una bellezza da trovare, anzi ritrovare, lungo le sponde del fiume Volturno. Mercoledì 3 marzo alle ore 7.00 si parte per una esplorazione.

Risalire il fiume Volturno controcorrente, passando da una sponda all’altra, attraversando un percorso di 10 km che collega due oasi, quella dei Variconi, punto di partenza, per arrivare a quella di Caricchiano di Cancello ed Arnone. È la missione di Maria Giovanna Abbate, che insieme a Francesco Capasso e altri artisti protagonisti dell’evento, inizieranno a percorrere e vivere questi luoghi in modo totalmente nuovo e diverso. 

A raccontarci come nasce l’idea, e le sensazioni alla vigilia del viaggio è Francesco Capasso, artista casertano al centro del progetto VolturnoTutto inizia con Maria Giovanna Abate che torna sul Volturno da Firenze dopo dieci anni di studi passati lì. In comune abbiamo il concetto di arte legata al territorio, la sua idea di iniziare a guardare con occhi diversi il fiume mi ha convinto ad accettare questa affascinante sfida». Capasso non è nuovo a esperienze del genere, anzi: «In passato ho lavorato all’iniziativa “Napoli assediata”. Circa quindici anni fa, questa operazione coinvolse un gruppo di artisti in un lavoro di esplorazione dalla periferia di Napoli Nord fino a Caserta lungo la strada dell’Asse Mediano»

Tornando all’evento di domani spiega: «Credevamo di conoscere la zona ma finché non guardi da vicino non puoi dirlo veramente. Trovando le due oasi abbiamo davvero pensato di trovare il paradiso all’inferno». L’artista poi continua commentando le condizioni del fiume nel casertano:«Il Volturno nasce in una zona meravigliosa, arrivando però nei nostri territori ha inizio la devastazione. Tutto ciò che attraversa le nostre terre paga le conseguenze. Due mesi fa nasce la nostra idea, domani proveremo a esplorare questo sentiero di dieci km trovato grazie agli studi di Maria Giovanna Abate, la curatrice del progetto».

Giovedì Francesco Capasso indosserà una sua scultura per inaugurare simbolicamente il percorso. Insieme a lui – e a Maria Giovanna Abate – anche Luigi Pingitore, scrittore e regista napoletano, il fotografo Salvatore Di Vilio e altri artisti. Questa sarà solo la prima di una serie di attività inclusive e interculturali volte a coinvolgere le comunità che vivono intorno al fiume Volturno, dialogando, entrando in contatto con i tanti ragazzi extracomunitari. 

«Ritornare sul fiume, il simbolo della nascita delle civiltà. Vogliamo cercare la bellezza intorno a questo luogo, promuovere, dialogare con la gente attraverso l’arte» Conclude Capasso.

Scultura Francesco Capasso-Informareonline
Scultura di Francesco Capasso                                    

 

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Di Pasquale Di Sauro

 

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