Il saluto dell’Istituto Stefanelli ad Alessio Li Petri

2025
Sono le ore 15.00 e Mondragone si prepara a salutare un’altra giovane vittima di una terra che continua ad ammazzare i suoi figli, senza pietà. Alessio Li Petri, 17 anni per sempre, era un ragazzo che frequentava l’Istituto Stefanelli di Mondragone.

I suoi amici della IV A e B dell’Alberghiero, che da alcuni mesi a questa parte, hanno vissuto il dramma della sua battaglia, guardando il suo banco vuoto, hanno voluto affidare ad una lettera il loro ultimo saluto ad Alessio.

“Caro Alessio, ti scriviamo questa lettera con la speranza che arrivi lì con te. Ti vogliamo dimostrare tutto il bene che abbiamo provato e proveremo sempre per te. Sei volato in cielo ed hai lasciato un vuoto dentro di noi, un vuoto che non potrà mai essere colmato. Ti ringraziamo per tutti i momenti belli trascorsi insieme e per tutti i sorrisi che ci hai regalato. Siamo fieri di te e della forza che hai avuto nel combattere la tua dura battaglia. Sei il nostro guerriero! Rimarremo sempre con te e tu nei nostri cuori. Ricordati che sei la nostra
forza e nel momento del bisogno sarai il nostro angelo custode. Alessio, a te che sei l’angelo più bello del Paradiso ed il più coraggioso, ora che con le tue ali sei volato in cielo, non dimenticheremo mai l’amico che sei stato per noi. La vita, a volte è un po’ crudele. Il tuo sorriso che emanava bontà, ingenuità e dolcezza.
Ciao Ale, ti auguriamo di essere il leone di sempre in un piccolo angolo del Paradiso.

Con affetto, gli amici della tua classe.”

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Perdonaci Alessio per non aver saputo difendere il tuo diritto alla vita, e voi ragazzi, fate in modo che Alessio non sia morto invano e che le sue sofferenze abbiano un senso. Studiate, non per essere promossi, ma per capire quali sono i vostri diritti e fra questi vi è il diritto alla Salute, il diritto di respirare aria pulita, il diritto di avere una Sanità in grado di curarci. Combattete per i vostri diritti perché in questo mondo non possiamo sempre voltarci dall’altra parte e far finta che nulla ci tocchi. Non è il male incurabile che si è portato via il vostro Alessio, ma il menefreghismo di tutti quelli che pensano che tanto tocca ad un altro.
Mamme che devono dire addio ai propri figli e figli piccoli che devono vivere senza genitori, tutto questo è innaturale e chi lo nega ammazza continuamente queste persone. Cercate di trasformare il dolore che state provando oggi nell’impegno quotidiano a far cambiare questo mondo, la speranza siete solo voi, perché le generazioni che vi hanno preceduto hanno fallito in tutto, ci siamo lasciati strappare perfino l’aria che respiriamo.

Se da oggi riuscirete a portare avanti questo impegno negli uomini e nelle donne che sarete domani, non si spezzerà il filo che vi lega a lui ed attraverso i vostri gesti, Alessio continuerà a vivere.

di Mina Iazzetta

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