“Il ruolo del magistrato nella società civile”: Castel Volturno al centro del dibattito promosso dal Tribunale di Santa Maria CV

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La magistratura si interroga sul proprio ruolo nella società civile, sul contributo che può essere offerto ad appannaggio dei luoghi da essa amministrati.  Questo il leit motiv motivo del convegno che si è svolto lo scorso 10 Giugno 2022 presso l’auditorium della Scuola forestale dei Carabinieri di Castel Volturno.

Il comune casertano con il più esteso sbocco sul mar Tirreno è uno dei territori complessi che ricade sotto la giurisdizione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, probabilmente quello a maggior incidenza criminale. Qui per anni si sono catalizzate alcune tra le emergenze più significative della nostra regione. Ma al cospetto di mali tanto profondi, non si è registrato un impegno altrettanto incisivo dello Stato. Per chi vive in queste terre è sembrata quasi una volontà precisa, una resa programmata delle istituzioni per motivi che sfuggono alla logica, ma che probabilmente hanno spiegazioni troppo complesse per essere raccontate.

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La scelta della location dal quale la magistratura decide di lanciare un messaggio importante, dunque,  è significativa. E lo è soprattutto per il Dott. Francesco Balato, giudice togato del presidio sammaritano, e presidente della sottosezione dell’ANM, ideatore dell’evento, coadiuvato nell’organizzazione dal Presidente del Tribunale, la dott.ssa Gabriella Maria Casella,  e dall’Avv. Marcella Vulcano dell’Associazione Advisora.
La sua iniziativa affonda le radici nella scelta personale di vivere nel nostro comune rivierasco, terra ricca di potenzialità naturali e sociali, ma tristemente trascurata dalle istituzioni.  Nella consapevolezza, dunque,  che qui esiste il terreno fertile per un percorso di riscatto che può essere adottato come modello. Perché questo è il luogo in cui le difficoltà sono state l’humus per la nascita di eccellenze nella società civile, capaci da sole di invertire la rotta e lanciare un segnale di cambiamento.

Ed insieme al Centro Fernandes, al Tam Tam basket, all’istituto scolastico Isis Vincenzo Corrado, e l’Associazione antiracket di Castel Volturno, anche la nostra redazione è stata invitata per testimoniare questo percorso virtuoso di appartenenza e riscatto, di chi si rimbocca le maniche e decide di sostituire il vuoto delle istituzioni.

Questo aspetto è stato colto con lungimiranza dal dott. Balato, tanto da scegliere di alimentarlo con un’iniziativa che, a nostro modo di vedere, segna una linea di demarcazione con il passato, e proietta il territorio in una nuova fase. Perché suggella l’impegno in prima persona della magistratura che si apre ai territori e alla società civile, ne ascolta le problematiche e si fa parte diligente per contribuire a risolverle.

Importante il parterre di ospiti intervenuti a rimarcare l’importanza dell’evento: il procuratore facente funzioni della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Carmine Renzulli, il presidente della camera penale di Santa Maria Capua Vetere Francesco Petrillo, il comandante della scuola forestale dei carabinieri Donato Monaco, l’assessore alla legalità e alla sicurezza della Regione Campania Mario Morcone, Giorgio Spangher, professore emerito di diritto processuale penale presso l’università di Roma La Sapienza, Antonello Ardituro, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli,  Antonio Mirra sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Luigi Umberto Petrella, sindaco di Castel Volturno.

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°231 – LUGLIO 2022

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