Ciriaco De Mita

Il ricordo di Ciriaco De Mita all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli

Ciro Giso 01/06/2022
Updated 2022/06/01 at 8:30 AM
3 Minuti per la lettura

Ci ha lasciati lo scorso 26 Maggio Ciriaco de Mita, uomo politico di rilievo nella società italiana. In seguito alla sua dipartita sono state tante le parole di commozione della politica e non, come ad esempio all’università Suor Orsola Benincasa. Qui l’ateneo partenopeo ha annunciato un tributo all’ex presidente del consiglio. Ciriaco De Mita, infatti, è stato tra i padri fondatori della Scuola di Alti Studi Politici della Suor Orsola Benincasa.

L’iniziativa è stata annunciata sui social da Lucio D’Alessandro, rettore dell’ateneo che nel 2010 fondò assieme a De Mita la scuola di Alti Studi Politici in seno all’allora facoltà di Scienze della formazione. Una scuola rivolta a cento studenti meritevoli, provenienti da qualsiasi corso di studi.

«Già dal nuovo anno accademico che inizierà in autunno i nostri studenti faranno lezione anche in un’aula intitolata all’ex presidente del Consiglio, Ciriaco De Mita, che nel nostro Ateneo è stato tra i padri fondatori della Scuola di Alti Studi Politici che ha animato per dieci lunghi anni lasciandoci una straordinaria testimonianza della metodologia della politica come ragionamento» fa sapere D’Alessandro.

Un successo della Suor Orsola Benincasa dedicato a De Mita

Fu chiaro fin da subito il grande riscontro nella comunità accademica. La scuola di alta politica ha visto, tra gli altri, in cattedra studiosi del calibro di Ernesto Galli della Loggia, Stefano Zamagni, Piero Craveri. E poi ancora Giuseppe De Rita, Biagio De Giovanni, Francesco De Sanctis, Giuseppe Galasso e Francesco Paolo Casavola. Mentre nel 2015 ospitò il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una delle sue prime visite accademiche. Negli ultimi anni è diventata il fiore all’occhiello della cittadella universitaria.

«Una testimonianza chiarissima da un lato di una passione politica che nel nostro Paese non ha mai avuto in maniera diffusa percorsi di alta formazione specifica – spiega il rettore D’Alessandro – e dall’altro della grande stima di cui godeva come pensatore prima ancora che politico il presidente De Mita soprattutto in un periodo come quello del 2010 in cui, a vent’anni dal terremoto che aveva travolto la Prima Repubblica, emergeva con chiarezza il fallimento del bipolarismo e il pericolo dei nuovi populismi e delle istituzioni affidate a chi ne aveva scarsa conoscenza».

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