Il rapporto su rifugiati e migranti dell’UNHCR: i numeri sono preoccupanti

Giovanna Di Pietro 14/06/2024
Updated 2024/06/14 at 1:34 AM
3 Minuti per la lettura

L’UNHCR (l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) ha pubblicato oggi un rapporto sullo stato di rifugiati e migranti. Il report è una fotografia sullo stato dei diritti umani, conflitti e sfollamenti. Il numero di rifugiati e migranti nel mondo che è in continuo aumento.

L’impatto dei conflitti

L’impatto dei conflitti e delle tragedie umane sugli sfollamenti forzati è enorme, secondo Filippo Grandi, l’Alto Commissario. Secondo il documento, negli ultimi 10 anni la popolazione sfollata con la forza è raddoppiata. Ad oggi, un individuo su 69 nel mondo è costretto a fuggire e probabilmente supereranno i 120 milioni entro la fine di questo mese.

La guerra in Ucraina, iniziata nel 2022, ha causato una gravissima crisi di rifugiati con quasi 6 milioni di ucraini costretti a fuggire. Anche la guerra civile in Sudan tra l’esercito sudanese e le forze di supporto ha generato 1,5 milioni di rifugiati.

I numeri a Gaza

Il report mette in luce la correlazione tra i 117,3 milioni di sfollati forzati e i conflitti o altre crisi, come quello tra Israele e Palestina. Sul territorio di Gaza l’ONU stima che il 75% della popolazione, più di 1,7 milioni di persone, sono state sfollate a causa dell’assalto di Israele. Anche i conflitti in Sudan e in Ucraina hanno contribuito ad aumentare il numero di rifugiati che hanno attraversato i confini internazionali, che nel 2023 ammontavano a circa 44 milioni. Allo stesso tempo, i richiedenti asilo in un altro paese avevano raggiunto quasi i 7 milioni.

L’attacco ad opera di Israele sulla striscia di Gaza ha avuto un effetto drammatico sulla popolazione palestinese. Da ottobre fino a dicembre 2023, l’UNRWA stima che circa 2 milioni di persone -circa il 75% della popolazione- siano state sfollate, alcune anche ripetutamente. La situazione umanitaria è particolarmente disastrosa: qui, circa 2,3 milioni di abitanti sono minacciati dalla carestia.

Rifugiati e Migranti in Italia

L’Unicef ha esposto i dati del 2023 sui rifugiati e migranti in Italia. Rispetto al 2022, le persone arrivate in Italia sono aumentate del 50% con un totale di circa 360 mila rifugiati e migranti nei Paesi del bacino mediterraneo (Italia, Grecia, Bulgaria, Serbia e Bosnia-Erzegovina). Nonostante il Memorandum d’intesa tra Italia e Libia e le restrizioni durante il COVID-19, gli arrivi in Italia sono in costante aumento: 157.652 nel 2023, contro i 105.131 del 2022 e i 67.477 del 2021.

Dal 2015 ad oggi, sono più di 2 milioni le persone che hanno attraversato il Mediterraneo in cerca di una vita migliore. Tra questi, al giugno 2024 sono oltre 67mila gli arrivi, di cui 16mila i minori. Ciò è dovuto anche alla crisi dei rifugiati ucraini, in maggioranza donne e bambini, che avevano significato un notevole aumento degli arrivi dall’Ucraina in Europa.

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