informareonline-pasciaLa presentazione di un libro è da considerarsi sempre un evento speciale, ancor di più se il libro in questione racconta la nascita di uno dei clan più potenti della storia. Parliamo del libro “Pascià”, scritto dal giornalista e scrittore Salvatore Minieri.

Tommaso Morlando, ringrazia e saluta gli intervenuti ed apre i lavori.  Presenti all’evento l’autore, il Procuratore della DDA di Napoli Giuseppe Borrelli ed il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli. Il Dott. Lucarelli, autore della prefazione nel libro di Minieri, ha precisato che la nuova edizione dell’opera dimostra il lavoro costante del giornalista, che non si è fermato nemmeno davanti alle minacce più pesanti. «Parlare, scrivere di camorra vuol dire sporcarsi le mani, scavare e stare sul campo». Infine conclude il suo intervento con dei ringraziamenti alla nostra redazione: «Voglio ringraziare Informare non solo per questa iniziativa, ma anche per il rapporto che ha con l’ordine. Insegna ai ragazzi a lavorare con passione e professionalità, credo sia realmente una sede attiva dell’anticamorra». Al dott. Lucarelli è stata donata un’opera dell’artista Alessandro Ciambrone che verrà esposta nella sede dell’ordine.

“Il clan della porta accanto”: la nuova edizione di Pascià e il significato dell’incontro.

Le minacce per Minieri sono arrivate dal clan Lubrano: minacciavano Salvatore affinché non scrivesse più nemmeno una riga sul loro conto. Dopo la denuncia, i criminali che vivono (ancora) a circa 30 metri dalla sua casa, dopo essere stati condannati, adesso sono nuovamente liberi. Durante il racconto che ha portato alla riedizione del suo libro, si è rivolto ai praticanti giornalisti d’Informare, spiegando che essere giornalisti cambia la visione del mondo: «Essere giornalisti significa non avere più gli occhiali da sole per guardare la sorgente della luce, nonostante questa sia accecante» sostiene. Parole di un immenso valore, soprattutto se dette in una sala gremita di ospiti, presenti all’incontro, infatti, vi erano: Luigi Ferrucci Presidente regionale FAI, Giovanni Sabatino presidente dell’Ente Riserva di Castel Volturno, Angela Mallardo docente e scrittrice, il Comandante dei C.C. locale Salvatore Nardella e Giuseppe Scialla assessore al comune di Castel Volturno. L’impatto più forte si è però avuto con i numerosissimi giovani accorsi ad ascoltare l’interessante storia del clan dei Casalesi; è questa la vera forza del nostro Magazine Informare: non rassegnarsi ad un ascolto limitatamente adulto, progettando incontri che sappiano coinvolgere i giovani, vita della società.

È proprio su questo punto che si è concentrato l’intervento di Antonio Casaccio, caporedattore di Magazine Informare, che ha sottolineato l’evidente problema riguardante l’avvicinamento dei giovani a realtà criminali, ciò causato dall’assenza di alternative e di uno Stato efficiente. “Da ragazza non riuscivo a spiegarmi molte cose che accadevano sul mio territorio, leggendo il libro di Minieri sono riuscita a dare risposte a quegli interrogativi”- queste le parole di Mina Iazzetta – giornalista di Magazine Informare.

Le parole del Procuratore Borrelli

Il procuratore ringrazia la redazione per la monografia con dedica di Marek Hamsik (è un grande tifoso del Napoli) e per l’impegno sociale e formativo dei giovani che da circa un ventennio rappresenta in un territorio tanto difficile.  Si sofferma poi sul libro di Salvatore: «Scrivere un libro su documenti e su atti giudiziari è fondamentale. Questo libro non è un copia-incolla di atti giudiziari: esce dalla cronaca giudiziaria per ricostruire fatti documentati, per capire cosa è accaduto in questo Paese che non è mai stato oggetto di approfondite ricostruzioni». Per la nostra redazione è stato davvero importante ospitare il dott. Borrelli, per noi è un motivo d’orgoglio avere tali rappresentanti delle istituzioni, centrali nella lotta alla criminalità che intervengono e presenziano dando la loro vicinanza. Onorati, infine, delle sue parole nei nostri confronti: «Sono davvero contento di essere qui, vedere tante persone e in modo particolare giovani, è un successo straordinario di cui bisogna dare merito a questa associazione».

Un grande successo anche la vendita dei libri, con un Salvatore Minieri felice di poter firmare tante copie. Alla prossima!

di Daniela Russo
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