Mukwege Sant'Antimo

Il Premio Nobel Mukwege a Sant’Antimo: una vita a combattere la violenza di genere

Silvia De Martino 05/01/2023
Updated 2023/01/04 at 11:29 PM
5 Minuti per la lettura

Lo stupro adoperato come arma bellica volta ad incutere timore e paura e come strumento di sterminio, realizzato per rendere le donne sterili. Una realtà atroce, aberrante al solo pensiero. Ma pur sempre una realtà. In Congo la violenza sessuale in guerra è una piaga che da anni martorizza il Paese. Donne straziate, usate, ferite, ridotte in brandelli. Donne private della propria intimità, violate nel profondo della propria anima. Denis Mukwege ha dedicato la sua intera vita alla lotta contro la violenza sulle donne, offrendo supporto medico specializzato alle vittime del proprio Paese.

LA STORIA DEL PANZI HOSPITAL

Prima di ricevere il Premio Nobel per la Pace, Mukwege si è specializzato nei sui studi in Medicina, diventando il massimo esperto mondiale per la cura dei danni fisici interni causati da stupro. Nel 1998 ha fondato nella propria città natale, Bukavu in Congo, il Panzi Hospital, un luogo di accoglienza e di cura per tutte le donne vittime di violenza sessuale. Da allora oltre settantamila donne sono state accolte e curate al suo interno. Tristezza, coraggio, forza, speranza: quante storie hanno da raccontare le mura del Panzi Hospital di Bukavu. Un luogo che, sotto la guida del suo fondatore, consente alle vittime di ricevere le migliori cure mediche ed anche di trovare rifugio e un modo per ripartire. La strada per azzerare tutto e ricominciare. Il Panzi Hospital, infatti, offre alle donne che hanno subito violenza sessuale anche una forma di assistenza sociale, oltre che medica.

Nonostante le numerose minacce ricevute da parte di gruppi armati nel proprio paese, Denis Mukwege è andato avanti per la sua strada. Costretto a fuggire in Europa nel 2012, è tornato in Congo nell’anno successivo per continuare il suo operato, accolto come un eroe dai suoi concittadini. Il suo impegno contro una forma di crimini contro l’umanità ha travalicato i confini del suo Paese, arrivando all’attenzione dello scenario internazionale. Nel 2008, infatti, ha ricevuto il Premio dei diritti umani delle Nazioni Unite, mentre nel 2014 è stato omaggiato con il Premio Sacharov per la libertà di pensiero. Nel 2018 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.

A SANT’ANTIMO PER DENIS MUKWEGE

Riconoscimenti istituzionali ed anche sociali per una persona che si è battuta e continua a battersi per difendere le donne dalla violenza di genere. A questo proposito, l’architetto e artista napoletano Alessandro Ciambrone ha dedicato al dottor Denis Mukwege un murales nella città di Sant’Antimo, su richiesta del Console del Congo a Napoli Angelo Melone. L’opera sorge su un edificio del paese in provincia di Napoli ed è affiancata da un altro graffito dedicato all’integrazione e alla pace: il tutto ricopre una superficie di 400 metri quadrati.

«Per il dottor Mukwege ho pensato alla rappresentazione di un angelo in terra, illuminato da un sole che raffigura il simbolo della donna, insieme a delle palle colorate simbolo della libertà di pensiero – queste le parole di Ciambrone ai nostri microfoni –. Mukwege, infatti, è stato premiato anche dal Parlamento Europeo per essersi battuto in nome della libertà di pensiero e della difesa dei diritti umani».
Il Console del Congo Angelo Melone, intervistato da Informare, ha parlato delle opere da lui commissionate con grande soddisfazione ed entusiasmo. «È un’opera che incita alla multiculturalità, alla pace e all’inclusione sociale con un ospite d’eccezione per l’inaugurazione che è il premio Nobel per la pace Denis Mukwege. Un murales è dedicato a questi temi ed un altro alla sua missione, alla sua opera, alla sua vita, a quello che lui rappresenta. Ho cercato di creare un ponte tra l’Italia e il Congo e, in quest’occasione nello specifico, tra la città di Sant’Antimo, la mia città natale, e la persona di Denis Mukwege, cercando di dare un esempio ai giovani, un modello d’ispirazione».

In occasione della cerimonia di inaugurazione delle due opere, infatti, è giunto nella città di Sant’Antimo il Premio Nobel per la Pace Denis Mukwege, il quale ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni. «Penso che queste opere possano portare le persone a capire che dobbiamo unire le nostre forze per combattere la violenza sessuale nella nostra comunità, nel nostro Paese e ovunque. Sono così commosso nel vedere cosa è stato fatto qui: tutti coloro che passeranno sotto il murales si porranno delle domande sulla violenza di genere».

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