Il polmone del mondo in fumo: quali i danni?

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La Foresta Amazzonica produce il 20% dell’ossigeno a livello mondiale e trattiene più di 2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica all’anno

 

Il mondo sta letteralmente perdendo il suo polmone. La foresta amazzonica è ormai in fiamme da settimane ed in Brasile, la nostra riserva di ossigeno non riesce più a respirare.

Lo stato brasiliano ha dichiarato lo stato di emergenza, in quanto i ritmi di come le fiamme stanno divorando la foresta amazzonica sono da record.

Addirittura anche l’agenzia spaziale brasiliana ha potuto riscontrare più di 70.000 incendi di varie dimensioni. Si contano, che solo la settimana scorsa, sia stati all’incirca 9.000. Purtroppo questo è un vero e proprio disastro ambientale, così esteso nelle sue proporzioni e visibile anche dallo spazio.

Con molta amarezza e dolore, questi incendi stanno provocando un danno di rilevanza mondiale, in quanto la ben amata Foresta Amazzonica non a caso è soprannominata il “polmone del pianeta”, avendo un ruolo predominante e assoluto riguardo il controllo del clima. Si immagini solo che il 20% dell’ossigeno prodotto nel mondo, è proprio prodotto da essa. Trattiene più di 2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica in un anno.

È palese ed a conoscenza dell’intero mondo che il pianeta terra dipenda dall’Amazzonia, ma purtroppo viene forse da pensare che la gestione di quest’ultima non è stata all’altezza della sua importanza.

Purtroppo un altro dato di estrema e vitale importanza è quello delle precipitazioni, infatti quest’ultime sono per la maggiore prodotte dalla foresta pluviale. In questo caso e in queste condizioni diminuirebbero enormemente, rendendo ancora più critiche le problematiche di siccità, che già in luglio ed agosto sono, in stato di normalità, un serio problema.

Tutto il mondo sa quanto siano importanti le politiche ambientali, che dovrebbero salvaguardare queste tipologie di problematiche, dalla deforestazione incontrollata agli incendi, come quest’ultimo, toccato alla foresta amazzonica. Ormai quello del “polmone del pianeta” è un disastro ambientale senza precedenti che sta rimbalzando in tutto il mondo attraverso post denuncia sui maggiori social network, corredati da fotografie che fanno raccapricciare.

Vedere le immagini di quanto sta accadendo in Brasile, è una tristezza unica che rompe il cuore di tutti noi. In tutto ciò speriamo che le istituzioni di tutto il mondo possono contribuire a sostenere il popolo brasiliano e tutti noi. Infine la speranza di far fronte a tale emergenza potrebbe essere valutata dagli stati europei e mettere in atto l’importante l’accordo UE-MERCOSUR.

MERCOSUR è un blocco dove rientrano l’Argentina, il Brasile, il Paraguay e l’Uruguay. L’accordo tra la UE e il MERCOSUR, oltre alle strette relazioni e riforme economiche, ha ottenuto un enorme vantaggio in un mercato economicamente potente come potrebbe essere quello del Sud America. In più questo accordo prevede, oltre che rispettare i più alti standard in materia di sicurezza alimentare, il rispetto del principio di precauzione per la sicurezza ambientale, compresa l’attuazione dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e delle norme di esecuzioni.

Quindi visto questo immane disastro ambientale, tendiamoci tutti una mano e salviamo il pianeta.

di Luigi Di Mauro

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