Il PD di Castel Volturno chiama in causa la borghesia del paese: “Da voi dipendono le sorti della nostra cittadina”

In una città che si innamora di tutti ma finisce per non amare mai nessuno, il più grande risultato che può raggiungere l’amministrazione Russo non è togliere i rifiuti dalle strade o dimezzare il numero degli immigrati ma cercare, finalmente, di creare una vera coscienza sociale nel ceto medio/borghese castellano.

In un periodo in cui appaiono chiari (chiarissimi) l’impegno amministrativo ed una nuova visione politica per la città: l’azzeramento dei privilegi, un nuovo approccio alle regole ed una sensazione generale che le leggi valgano davvero per tutti a tutti le latitudini dei trenta chilometri della domiziana.

Per questo diventa fondamentale la posizione della borghesia castellana: che strada vogliono percorrere, quale atteggiamento vogliono avere, come vogliono affrontare la sfida di rinascita della nostra città? A queste domande sono chiamati a rispondere tutti; da queste risposte dipendono le sorti della nostra cittadina ancor più che le sorti della nostra amministrazione.

Dimitri Russo non è l’ultima speranza per Castelvolturno come in tanti, in questi anni, hanno detto di se stessi; salvo poi rivelarsi il contrario. Castelvolturno è stata la loro ultima speranza: carriere spezzate dalla miopia e dall’incapacità di una qualsiasi progettualità politica. Dimitri Russo, però, è una speranza reale, una occasione da non lasciarsi scappare, un treno da prendere al volo prima che sia troppo tardi.

Eppure i presupposti ci sono tutti: un’amministrazione giovanissima (per età media), sempre presente sui temi, costantemente aperta alla società civile (forse fin troppo), sempre per strada e disposta a rispondere alle domande della cittadinanza. Basterebbe smettere di aspettare ancora un miracolo che mai arriverà: non ha bisogno di questo il nostro paese, se pure domani qualcuno dovesse svegliarsi con la bacchetta magica tra le mani, a poco servirebbe; serve un ceto medio/borghese che rispetti le regole, ami le tasse (come direbbe il mai abbastanza compianto Padoa Schioppa) e abbia voglia di chiudere una fase politico/sociale fatta di privilegi per pochi, instabilità e assistenzialismo senza limiti.

La strada da percorrere è lunga ed ognuno è prontissimo a prendersi le proprie responsabilità e fare al meglio il proprio lavoro, Dimitri in testa. Non resta che capire cosa vuole fare Castel Volturno di se stesso; fino ad ora sembra aver scelto la strada più facile: lasciar fare a qualcun altro, disinteressarsi, girarsi dall’altra parte. E’ giunto il momento (in realtà è già abbastanza tardi) che smettiamo TUTTI di girarci dall’altra parte, di guardare in faccia i problemi e chiamarli per nome.

Castel Volturno ha bisogno di una classe dirigente all’altezza dei tanti problemi, di una classe imprenditoriale che sia in grado di valorizzarla e di un popolo che la ami.
Il Segretario del Partito Democratico di Castel Volturno
Salvatore Marcello

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!