Il Parco del Vesuvio che vogliamo

Le associazioni del vesuviano incontrano il Presidente della Comunità del Parco

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“Il Parco del Vesuvio che vogliamo non può prescindere dall’impegno che ciascuno di noi, come cittadini e come attivisti, ci sentiamo di offrire alla causa comune”.

È con questo incipit che le associazioni Zero Waste Italia, Legambiente Onlus, Libera Anncm e Lets do it Italia si sono presentate al neo Presidente della Comunità Parco Gioacchino Madonna, Sindaco di Massa di Somma. L’incontro ha avuto la finalità di discutere progetti e proposte destinate al superamento delle criticità in cui versa il vulcano più famoso del mondo.

Primo punto di discussione è stato il riferimento alla L. 6/14 #terradeifuochi sottoscritto con l’attuale vice Prefetto e Commissario di Governo dr. Gerlando Iorio, che vede interessati i comuni interni dell’area vesuviana, mentre esclude tutti i comuni litorali. Pertanto è sta richiesta una norma legislativa che allarghi il novero dei Comuni e che serva a coordinare l’intero territorio, attraverso un patto di collaborazione che rafforzi la sorveglianza, il controllo e gli interventi a sua difesa contro sversamenti illeciti, micro-discariche diffuse e incendi di materiale vario.

Altra proposta in oggetto è stata il Tavolo Permanente interistituzionale con Regione, ArpaC e Ministero con la partecipazione degli stakeholder attivi sul territorio per affiancare i singoli Comuni nella non facile azione di sorveglianza e pronto intervento. Tra gli obiettivi del Tavolo permanente ci sono: sviluppo di sistemi di efficientamento sul territorio, recupero risorse umane ed economiche a sostegno dell’azione di tutela e rimozione di quanto sversato illecitamente, sfruttando le normative che anche la Regione Campania ha messo in atto da tempo ma che necessitano di aggiornamenti e rifinanziamenti ad hoc.

Si è inoltre discusso della possibilità di utilizzare sin da subito (accordo tra Ente Parco e Regione) i giovani formati dal protocollo Terr.A. Si tratta di risorse altamente specializzate per il monitoraggio e la gestione per il territorio e l’ambiente in aree a forte contaminazione, e che sarebbero di supporto agli operatori del Parco, dei CC Forestali, dell’ArpaC, del Presidio SMA e delle municipalità. Un modo per controllare h 24 l’intero territorio del Parco in chiave di prevenzione e collaborazione con soggetti istituzionali abilitati.

Non sono mancate proposte in materia di gestione dei RSU omogenee per i 13 comuni del Vesuviano: favorendo le buone pratiche d’implementazione della Raccolta Differenziata, il disincentivo all’uso di plastiche monouso (plasticless), sviluppo di processi di aggregazione che possano vedere la nascita di impianti intermedi dedicati ed ecosostenibili per far fronte agli altissimi costi delle comunità in materia di riciclo delle frazioni raccolte.

Non ultimo si è proposto di stilare un protocollo comune per rendere feste, sagre ed eventi territoriali quanto più ecosostenibili per mitigare rischi d’inquinamento dell’ambiente.

Una discussione del tutto positiva che ha trovato grande sensibilità e disponibilità nel Presidente Madonna. Nelle prossime settimane verranno convocati i 13 Sindaci della comunità vesuviane con Associazioni e stakeholder del territorio intenzionati a dare il proprio contributo nel proporre soluzioni e interventi per un lavoro comune indirizzato alla creazione di un Parco del Vesuvio a misura di tutti, senza rifiuti e senza degrado, capace di essere davvero tutore della biodiversità e possibile volano di sviluppo ecosostenibile dell’intero territorio.

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