Il Papa incontra Macron: «Ridurre il debito che grava sui più poveri»

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Il coronavirus, altresì classificato come Covid-19, è una sciagura mondiale. Sanitariamente per le vittime che sta mietendo in tutto il globo, ed economicamente perché per affrontare questa pandemia c’è necessità di risorse economiche ingenti sotto tutti i fronti.

La domanda è spontanea: come farà l’Africa a resistere a questa emergenza?

Un’idea precisa sul da farsi arriva da Papa Francesco; il Santo Padre durante l’incontro con il presidente francese Emmanuel Macron ha rinnovato alla Francia l’invito di occuparsi della questione debito pubblico, con urgenza assoluta: “si mettano in condizione tutti gli Stati di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri” .

A tal proposito c’è anche la voce della Comunità Slow Food AfricaNA che rilancia con forza l’idea del Papa attraverso di Ndemba Dieng, suo portavoce: “Le regole di questo sistema, capitalistico, materialistico e disumano vanno cambiate. Perché è un sistema che lascia donne, bambini, giovani, anziani, malati morire. Morire senza dignità e senza giustizia. La giustizia oggi viene rispettata con la cancellazione di quei debiti che ostacolano l’organizzazione di un sistema di relazioni economiche internazionali realmente nuovo”.

Ndemba Dieng

Per Dieng la strada da tracciare è questa: “l’Africa, gli africani e tanti altri popoli hanno contribuito allo sviluppo della civiltà umana pagando spesso col sangue. Lo stesso che ha nutrito le radici del capitalismo, senza ricevere nulla in cambio se non l’attuale stato di dipendenza e di sottosviluppo. La verità è che l’unica strada ormai percorribile è questa se non si vogliono ripetere gli stessi errori del passato”.

Il dado è tratto e tanti sono gli scenari, tutti plausibili, che potrebbero esser messi in campo prossimamente. Una cosa è certa, l’Africa ha, più che mai, bisogno di un intervento deciso e concreto affinché la pandemia, già di per sé drammatica, non si trasformi in omicidio legalizzato. Papa Francesco è sceso in campo, che gli Stati facciano la loro parte.

di Nando Misuraca

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