Il pagellone azzurro – Il Napoli cala il poker al Milan, e il San Siro si colora d’azzurro

Serviva una vittoria in trasferta e arriva nel migliore nei modi con un secco 0-4 a Milano, che fa ammutolire i tifosi rossoneri, che lasciano lo stadio in balia dei tanti sostenitori partenopei presenti. E a Napoli si inizia a sognare sul serio..

Di seguito la pagella degli azzurri.

Reina 6.5 Partita piuttosto serena per il portierone spagnolo, che si fa notare con un riflesso da felino solo in occasione del colpo di testa di Ely.

Albiol 6.5 Mette esperienza e grinta al servizio della difesa. Attento, energico, e dà tranquillità a tutto il reparto quando imposta.

Koulibaly 7 Dietro non si passa. Fa a sportellate e neutralizza gli attacchi di Bacca e Luiz Adriano, che niente possono quando si trovano davanti il francese che dimostra di essere in eccellenti condizioni fisiche e mentali.

Hysaj 6.5 Impeccabile. Svolge il suo compito con diligenza, offrendo un grosso supporto in fase di possesso con le sue sovrapposizioni, e non commette mai un errore quando in difesa.

Ghoulam 7 Senza dubbio la sua migliore uscita stagionale, interpretando il ruolo con determinazione e sacrificio. Fraseggia bene e spinge con costanza, creando importanti superiorità numeriche sulla fascia sinistra.

Jorginho 7 Conferma di essere in un momento di grazia, grazie ad una prova di alto livello, di cui non si sarebbe mai ritenuto capace nel pre-campionato. Si muove in mezzo al campo con estrema eleganza e padronanza del terreno di gioco, illuminando i movimenti dei compagni.

Allan 7.5 Eccitante. L’ imbarazzo nasce dal dubbio di lodarlo più per le sue abilità di interdizione e rottura, o più per le sue capacità di inserimento e supporto offensivo. Ma non importa perchè è un fenomeno in ogni zona del campo. E’ ovunque e sicuramente Mihajlovic se lo sognerà anche stanotte.

Hamsik 6.5 Il capitano è un punto di riferimento per tutti i suoi compagni, che gli affidano continuamente il pallone, e dai suoi piedi partono gran parte delle azioni più importanti del Napoli.

Callejon 5.5 Spende tantissimo in fase di non possesso e di copertura, peccando di lucidità sottoporta. 13 partite in campionato senza segnare non sono poche, ma l’ amore dei tifosi non gli manca, e aspettiamo solo che la butti dentro anche lui.

Insigne 8 Lorenzo Il Magnifico è particolarmente ispirato, e fa bella figura sotto gli occhi di Mister Conte, che si lecca i baffi al pensiero di portarlo con sé a Coverciano. Due gol a giro, uno dei quali su punizione, e un assist, gli valgono la standing ovation, non solo dei 3mila napoletani presenti al San Siro, ma di tutto lo stadio, che non può far a meno di applaudire questo scugnizzo dall’ immenso talento.

Higuain 7.5 Non fa gol, ma inventa calcio. Come tutta la squadra, sta trovando continuità e serenità di gioco; è un vero e proprio regista offensivo, riuscendo a vedere e a fare cose che solo i grandi campioni possono. E lui sta dimostrando davvero di esserlo!

Mertens 6.5 (per Insigne al 73′) giusto il tempo per fare un paio di tunnel agli avversari e servire Ghoulam per il gol del 4-0.

D. Lopez 6.5 (per Hamsik al 74′) contro un Milan già ferito e spaesato, anche lui riesce a far bella figura.

Gabbiadini s.v. (per Higuain all’ 81′) entra quando la partita è ormai congelata e non può essere incisivo.

 

Sarri 8 Queste vittorie nette contro grandi squadre sono frutto del bel gioco di un Napoli che pare risorto. Il gruppo si sta compattando sempre di più attorno ad un grande, quanto umile, maestro di calcio, il cui lavoro inizia a portare i primi importanti risultati, che fanno tanto morale.. e l’ entusiasmo, se gestito bene, può portare davvero in alto.

Forza Napoli.

Fulvio Mele

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno.
Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli.
Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II.
Entra nell’associazione “Officina Volturno” nell’agosto 2013.
Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, “Leggi che ti passa”.

“Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall’interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita”