Nella speranza che con un po’ di ironia si recuperi anche un po’ di educazione

Negli ultimi mesi la nostra vita è cambiata, ma è cambiato anche il dizionario. Si sono aggiunte tante nuove parole alle tante nuove abitudini. Vi proponiamo, per provare a generare qualche sorriso in un clima generale sicuramente triste, la trasformazione di alcune accezioni verbali precedenti all’isolamento, che ipotizziamo avverrà nel periodo post-covid19.

Il tutto con un po’ di ironia e nella speranza che prima di tutto, si trasformi la precedente abitudine a cedere facilmente alla maleducazione ad una rinnovata gentilezza ed educazione.

Lo proponiamo affinché possa divenire anche un passatermpo, pertanto, speriamo che sulla pagina facebook ci siano ulteriori aggiunte, sempre nel massimo rispetto del buon senso e dell’educazione.

Fake news = andrà tutto bene

Vai a quel paese (moderato/educato) = resta confinato nel luogo di residenza

Vai a quel paese (a persona maleducata) = va’ te ffa ‘nu tampone

Non ti sopporto = #restaacasa

Sei confuso = stai dando i numeri dei contagiati attuali

Sei in forma = staje comme primma da quarantena

Ti/Vi voglio bene = tengo ‘na mascherina ‘e cchiù pe’ tte

Ti/Vi amo (familiare) = vaco ‘o supermecato

Ti amo alla follia (personale) = si’ l’amuchina mia

Sono fiero di te = te sbatte ‘e pentole ‘acoppa ‘o balcone

Sfaticato = smartworking

Incapace = smartworking senza connessione

Se invadente / stai lontano = aunmetrodame

Mi metti ansia = si’ comme ‘a conferenza stampa delle 18 della protezione civile

Mi stai prendendo in giro = andrà tutto bene/usciremo da casa il 4 maggio

Persone sfortunate = persone senza balcone

Abito da sera = pigiama

Abito da giorno = tuta

Abito da sera elegante = pigiama con gli orsacchiotti

Sei dolce/tenero/sensibile = pasta madre

Sei senza cuore = si’ comme l’unione europea

Sei falso = si’ comme ‘a ‘o santino ‘e Salvini

Terrore improvviso = è pronto a tavolaaaa

 

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