Digitalizzazione Italia Report

Il nostro paese è ancora arretrato nella digitalizzazione

Ciro Giso 15/12/2023
Updated 2024/03/26 at 8:58 PM
5 Minuti per la lettura
Foto di Gregg Wirth

C’è ancora molto da fare per lo sviluppo di una cultura digitale collettiva in Italia. La situazione dell’anno che sta per chiudersi la svela il primo “Report sullo stato del Decennio Digitale” diffuso dalla Commissione europea, inaugurando una nuova era in cui sostituisce il precedente DESI. Il rapporto focalizza la sua attenzione su competenze digitali, infrastrutture digitali, digitalizzazione delle imprese (con un particolare sguardo all’uso dell’Intelligenza Artificiale), e la digitalizzazione dei servizi pubblici. In Italia, il panorama dipinge un quadro di infrastrutture certamente in crescita, ma con un bisogno di accelerare le competenze digitali di base, e un percorso ancora da consolidare nei servizi pubblici.

In Unione Europea, l’impegno condiviso per raggiungere gli obiettivi del Digital Decade Policy Programme (DDPP), in vigore dal 9 gennaio, richiede una vigorosa azione collettiva. Lo stesso richiamo emerge chiaramente nel primo “Report sullo stato del Decennio Digitale” pubblicato il 27 settembre dalla Commissione europea. L’Italia è particolarmente citata nel rapporto, evidenziando il suo “potenziale digitale inespresso”, sottolineando come gli sforzi attuali e futuri possano contribuire in modo significativo agli obiettivi del Decennio Digitale dell’UE, data l’importanza dell’economia e della popolazione italiana.

Digitalizzazione in Italia: i dati

Analizzando i quattro pilastri principali del Digital Decade Report – competenze digitali, infrastrutture digitali, digitalizzazione delle imprese e dei servizi pubblici – emerge un quadro variegato. Le infrastrutture mostrano progressi significativi, ma le competenze digitali di base rimangono un punto critico, come già indicato nei rapporti DESI precedenti. Il settore dei servizi pubblici registra passi avanti, ma il lavoro da fare è ancora considerevole.

Il Report, consultabile integralmente online cliccando qui, offre raccomandazioni specifiche sulle azioni e le misure necessarie per raggiungere gli obiettivi fissati dal DDPP entro il 2030. Tali raccomandazioni costituiranno la base per future discussioni tra la Commissione e gli Stati membri, programmata due mesi dopo l’adozione del rapporto.

All’interno di questo scenario, l’Italia è chiamata a intensificare gli sforzi per digitalizzare i servizi pubblici, accelerando l’attuazione delle misure pianificate. Il paese si posiziona al di sotto della media UE per la fornitura di servizi pubblici digitali sia per cittadini che imprese, ma ha fatto progressi nelle infrastrutture digitali, interoperabilità dei dati e identità digitale.

Il DDPP, con obiettivi ambiziosi per il 2030, mira a garantire la piena accessibilità online dei servizi pubblici chiave, l’accesso ai fascicoli sanitari elettronici per tutti i cittadini dell’Unione e un’identificazione elettronica sicura per l’intera popolazione. Il Digital Decade Report 2023 sottolinea che l’Italia deve intensificare gli sforzi per raggiungere tali traguardi, specialmente nell’accelerare l’implementazione delle misure esistenti.

Nonostante l’Italia sia sotto la media UE per i servizi pubblici digitali, si nota un aumento nell’uso di servizi digitali pubblici da parte degli utenti di internet, superando la media UE. La popolazione italiana mostra una crescente adesione a tali servizi, evidenziando un miglioramento significativo rispetto agli anni precedenti.

In Italia solo il 46% della popolazione ha competenze digitali di base

Il rapporto europeo rivela una realtà critica per le competenze digitali in Italia. Solo il 46% della popolazione possiede competenze digitali di base, rappresentando una sfida per sfruttare appieno le opportunità digitali e per promuovere la cittadinanza digitale con un impatto negativo sull’inclusività del paese. Mentre si riconosce la priorità di sviluppare nuove competenze, le imprese che offrono formazione restano insufficienti, e la percentuale di laureati ICT è notevolmente inferiore alla media dell’UE.

Il panorama delle competenze digitali nell’UE nel suo complesso mostra una sfida significativa rispetto agli obiettivi del DDPP al 2030. Sebbene si miri ad aumentare le competenze digitali di base per l’80% delle persone tra i 16 e i 74 anni, la situazione attuale prevede solo il 59% della popolazione padroneggerà queste competenze. Un particolare focus è posto sulla necessità di investimenti prioritari in un’istruzione di alta qualità e nell’incentivare la partecipazione delle donne nelle STEM fin dalla giovane età.

Il Digital Decade Report 2023 fornisce uno sguardo dettagliato sullo stato dell’UE e dell’Italia nel percorso verso la trasformazione digitale. Sebbene ci siano progressi significativi, ci sono sfide cruciali, soprattutto nel migliorare le competenze digitali di base e accelerare la digitalizzazione dei servizi pubblici. L’Italia oggi risulta arretrata ed è chiamata a intensificare gli sforzi per poter parlare concretamente di un vero Decennio Digitale, che sembra ancora troppo lontano.

Di Ciro Giso

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